_FVA1665I Finanzieri della Compagnia di Susa e della Tenenza di Bardonecchia, coadiuvati dalle Unità Cinofile del Gruppo di Torino hanno eseguito numerose attività di controllo nei pressi di edifici scolastici dell’Alta Val di Susa prevenendo e dissuadendo attività illecite in danno di studenti ed educatori.

L’attività delle Fiamme Gialle ha particolarmente contrastato la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti che si sarebbe potuto pericolosamente radicare in luoghi appartati adiacenti strutture scolastiche insidiando, anche con subdoli ed artificiosi stratagemmi, i giovani studenti frequentatori di Licei e Istituti Professionali.

Infatti, sviluppando segnalazioni pervenute al “117” – numero di pubblica utilità della Guardia di Finanza, si è appreso di alcune attività di spaccio in luoghi frequentati da studenti, anche in prossimità di scuole della Val di Susa.

Le operazioni eseguite dalle pattuglie dei Finanzieri, anche in collaborazione con i Dirigenti Scolastici, hanno consentito il sequestro di decine di grammi di hashish e marjuana con la segnalazione di alcuni responsabili per illecita detenzione.

In particolare, presso l’Istituto “Des Ambrois” di Oulx (TO), che ospita il Liceo e l’Istituto Professionale, è stato consentito l’accesso alle Unità Cinofile Antidroga ed ai Finanzieri di Susa e Bardonecchia nelle aule, uffici e locali comuni (servizi igienici, corridoi, palestre, spogliatoi e cortili).

La cooperazione tra la Guardia di Finanza e le Istituzioni Scolastiche, oltre a sviluppare un’intensa attività didattica per l’educazione alla legalità – prevista dal Protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministro dell’Istruzione e dal Comandante Generale -, si effettua anche con il controllo del territorio in prossimità ed all’interno delle scuole per contrastare spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.

Principale obiettivo è sensibilizzare i giovani studenti a non sottovalutare i rischi giudiziari, economici e per la salute che derivano dall’acquisto, dalla detenzione e dall’uso di droghe, i cui proventi finanziano, comunque, i “mercanti di morte”.