montagne olimpichePer la prima volta la nuova legge in materia di ecoreati trova applicazione sulle montagne olimpiche torinesi. L’iniziativa è  del pm Raffaele Guariniello, che ha scritto nel registro degli indagati per disastro ambientale colposo un dirigente della Sestrieres spa, società che gestisce il comprensorio delle piste da sci della Via Lattea, in alta valle di Susa.

L’accusa è quella di avere eseguito interventi di movimento terra non autorizzati sulle scarpate che provocherebbero il rischio di cedimento della montagna tra Cesana Torinese e Claviere.

Secondo la polizia giudiziaria del magistrato, che indagava sulla morte di uno sciatore 14enne che si era schiantato su una delle piste lo scorso gennaio, la società avrebbe eseguito, nel corso dell’estate precedente, interventi di modifica delle piste stesse senza la necessaria autorizzazione della Regione Piemonte, che anzi l’avrebbe negata in quanto nei terreni sottostanti vi  sarebbe forte presenza di amianto.

Secondo il resoconto degli ispettori, ci sarebbe stato lo spostamento abusivo di decine di migliaia di metri cubi di terra che provocherebbe il forte rischio di smottamenti in caso di piogge abbondanti.

In seconda battuta, tra le piste modificate ci sarebbe anche quella su cui si è  verificato l’incidente del ragazzo che, quindi, non sarebbe avvenuto fuoripista, come si era ipotizzato in un primo momento.

L’inchiesta non è ancora conclusa. Al vaglio del pm ci sarebbero anche le  posizioni dei sindaci e dei dirigenti tecnici dei due Comuni,Cesana e Claviere, che potrebbero non avere vigilato adeguatamente sulla corretta esecuzione dei lavori da parte della società privata.

Cosa questa che ha provocato la reazione dell’’Uncem, l’Unione dei comuni ed enti montani, che in un comunicato esprime “preoccupazione” per l’inchiesta di Guariniello per “l’eccessivo accanimento contro gli amministratori comunali”. Mentre dalla Sestrieres fanno sapere che “i lavori non sono finiti” e che, qualora i Comuni ritenessero che gli interventi sono difformi rispetto ai progetti, sono pronti “a ripristinare le scarpate come in precedenza”.

“Il Comune di Cesana – spiega Giovanni Brasso, presidente della Sestrieres – ci ha contestato delle difformità e noi abbiamo spiegato le motivazioni per cui abbiamo fatto queste
cose con una relazione dettagliata. Aspettiamo una risposta”.

Anche i sindaci si dicono pronti a valutare la situazione “ma soltanto a lavori finiti, prima del prossimo inverno”