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I delegati sindacali della Vertek di Condove

C’è delusione e rabbia tra i 93 lavoratori ancora in forza alla Vertek di Condove; 93 e non più 94 perché uno di loro nel frattempo è riuscito ad agganciare la pensione. Delusione e rabbia per la piega che ha preso la faccenda della vendita della Lucchini di Piombino al gruppo tunisino Cevital. Il punto è che, allo stato attuale, in virtù dell’accordo firmato martedì a Palazzo Chigi, lo stabilimento valsusino risulta essere fuori gioco.

Così i lavoratori si sono dati appuntamento oggi, giovedì 11 dicembre, per l’assemblea davanti alla fabbrica condovese, un tempo sede della Moncenisio. Primo obiettivo: vincere la rassegnazione e continuare a lottare. Perché non tutto potrebbe essere perso se è vero che c’è chi, come il consigliere regionale Pd Antonio Ferrentino, assicura che “l’assessore al lavoro Gianna Pentenero sta per aprire un tavolo sulla Vertek” e che da Chiamparino “arriva l’impegno a premere sul Governo affinché si apra un altro tavolo, questa volta nazionale, per affrontare la questione degli stabilimenti esclusi dalla cessione della Lucchini di Piombino, tra cui la Vertek di Condove e un’altra fabbrica del Gruppo a Lecco”.  Il problema? Il tempo a disposizione è pochissimo ma Ferrentino assicura che “il tavolo partirà prima di Natale”. Staremo a vedere.

Alcuni lavoratori durante l'assemblea

Alcuni lavoratori durante l’assemblea

Tra i lavoratori qualche dubbio e un po’ di pessimismo serpeggia. “Ne abbiamo già viste e subite troppe – commenta Davide Suppo – e dovremmo fare tutti autocritica. Dovevamo muoverci prima, fare pressione. Invece la situazione ci è sfuggita di mano”. E anche la Regione non è esente da colpe: “Alla Giunta regionale che c’era prima, quella di centro destra, della Vertek non è mai importato nulla. Tanto che, per essere ascoltati, siamo stati costretti a rivolgerci al Prefetto”. Le cose non sono cambiate di molto col centro sinistra: “A settembre, su proposta del consigliere regionale 5Stelle Frediani, il consiglio ha votato un ordine del giorno che impegnava la Giunta ad agire per la Vertek. La settimana scorsa, interrogata dal consigliere Pd Ferrentino, l’assessore regionale ha risposto con un laconico ‘ci stiamo impegnando’, e proprio nello stesso momento arrivava la notizia della vendita a Cevital che ci avrebbe escluso. Forse i vertici regionali dovevano impegnarsi un po’ prima….”

E adesso? L’intenzione è quella di non mollare. Così i delegati Giuseppe Florio e Mario Circhirillo danno l’appuntamento domani, venerdì 12, per lo sciopero generale indetto dai sindacati: “Sfileremo al corteo diTorino dietro al nostro striscione e a quello della Fiom Valle di Susa”. E poi giovedì prossimo: “Andremo davanti  alla Regione e chiederemo al presidente Chiamparino di riceverci. Non vogliamo più parlare con funzionari o uscieri, deve riceverci lui”. E poi: “Ben venga il tavolo nazionale. Ma deve essere convocato al più presto  e deve trovare una soluzione. Se così non sarà siamo pronti ad accamparci con le tende in piazza Castello davanti alla Regione.  Fosse anche il 24 dicembre o il giorno di Natale”.

Bruno Andolfatto