L'interno del tunnel

L’interno del tunnel

La Torino-Lione “perderà altri 33 milioni di euro di contributi europei” perché “non verrà rispettato il termine perentorio del 31 dicembre 2015 per ultimare gli scavi del tunnel di Chiomonte”. E’ quanto sostengono i movimenti italiano e francese di opposizione alla Tav. “A sconfessare tutti i pomposi annunci governativi – hanno spiegato esponenti No Tav in una conferenza-stampa sabato 4 ottobre a Torino – è la stessa Ltf: nelle ultime gare d’appalto, la fine dei lavori è indicata a dicembre 2016. Ancora più pessimista il ministero delle Infrastrutture: il suo sito web comunica che la galleria sarò finita solo a giugno 2017: eppure la Commissione Europea era stata chiara – hanno concluso i movimenti No Tav – nessun contributo sarà erogato per lavori svolti oltre il termine”.

Finanziamenti a rischio? Neanche per sogno, risponde Ltf ai No Tav attraverso un comunicato. L’Unione Europea sosterrà la realizzazione del  tunnel ’geognostico’ di Chiomonte anche se se la fine dei lavori slitterà rispetto al termine del 31 dicembre 2015. Ltf, società italo francese responsabile delle opere preparatorie e del progetto della nuova Torino-Lione, replica così alle affermazione fatte sabato dai movimenti No Tav. Non solo, ma Ltf ribadiscono, tuttavia, che non vi é¨ ragione di temere un allungamento dei tempi rispetto alla data di fine 2015. “Confidiamo – dicono – di rispettare quella scadenza. Ma se anche così non fosse, “la Ue riconoscerebbe comunque le risorse”, erogando i finanziamenti in altri anni, “quando i lavori saranno realizzati”.