I ragazzi delle Medie di S.Antonino a Malpensa Fiere

I ragazzi delle Medie di S.Antonino a Malpensa Fiere

Non vincono il titolo nazionale ma salgono comunque sul podio i ragazzi delle medie di S.Antonino che hanno partecipato, dall’8 all’11 aprile, alle gare di robotica Robocup Junior Italia  2015 che si sono svolte a Malpensa Fiere, in provincia di Varese.

Quattro le squadre delle medie di S.Antonino che hanno disputato le gare, segno dell’aumento del livello e dei continui progressi dell’Istituto Comprensivo in questa disciplina, sotto la guida delle insegnanti Elena Gadoni e Paola Rocci. E una delle quattro compagini, la Bro Tecnick (formata da Nikolas Augusti, Paolo Gillo, Marco Pangrazi e Patrick Versino), è riuscita ad agguantare un prestigioso terzo posto nella classifica del “Rescue Line Under 14”. Categoria  nella quale la scuola di S.Antonino ben figurava con altre  due squadre: “Saveman” (Riccardo Mensio, Ivan Picari, Manuel Porro, Francesco Ribezzo) e “The Nerd Team”  (Alberto Battaglia, Alice Chirio, Simone Doné, Daniele Marazzotta, Michele Rege Turo) che hanno gareggiato con altre 11 squadre provenienti da tutta Italia, in un’estenuante gara di quattro manches qualificanti per la fase finale.

Sabato 11 i ragazzi di “Bro Tecnick” hanno disputato il gran finale a quattro, con due ottime manches nelle quali hanno ottenuto il miglior punteggio tentando addirittura il sorpasso della seconda squadra.

Buone prestazioni anche nella categoria Dance/Theatre, con la  messa in scena della storia di Hansel e Gretel. La squadra “Sweet Illusions” (Monica Barbagiovanni, Karen Barbera, Margherita Bertola, Simone Fazari, Alice Garbo, Rossella Giaccone, Giada Giovinazzo, Lucrezia Mangione, Eric Rossero) ha mancato il podio per un soffio.

A compensare il podio mancato per un soffio c’è stato il premio speciale della giuria per l’uso dei sensori e dei dispostivi elettronici.

Ed ecco il commento finale delle insegnanti, Paola Rocci ed Elena Gadoni: “I ragazzi per tre giorni hanno avuto modo di confrontarsi con i coetanei lavorando insieme per un obiettivo comune, tanto che in alberg, fino a notte fonda, hanno continuato a perfezionare la costruzione dei robot, a migliorare la programmazione, a terminare i particolari di costumi e scenografie”.  La robotica è un’attività didattica, precisano le insegnanti, “che è un esempio di vera interdisciplinarietà e collaborazione tra docenti di diverse materie: robotica, strumento musicale, arte, tecnologia, matematica e scienze. Che insegna ai ragazzi a gestire la tensione, a mettersi alla prova dando il massimo e che dimostra come i ragazzi messi di fronte a prove e  responsabilità sappiano evidenziare capacità che spesso non sanno neppure di avere e che una scuola “tradizionale” normalmente non permette di valorizzare”.