torre_esternoUn tentativo maldestro e curioso di delegittimare il Commissario di Governo”; con queste parole, qualche giorno fa, Paolo Foietta (Commissario per la Torino-Lione) commentava il voto del consiglio comunale di Bussoleno che chiedeva al Governo di estromettere dal tavolo di confronto con i sindaci contrari al Tav proprio il presidente dell’Osservatorio sulla Torino-Lione (che tra l’altro è appena stato nominato presidente della Conferenza Intergovernativa) e di aprire la discussione anche sulla cosiddetta “opzione zero”.

Paolo Foietta

Paolo Foietta

E dopo Bussoleno, adesso è la volta dei sindaci Angelo Patrizio (Avigliana), Dario Fracchia (Sant’Ambrogio), Gianni Da Ronco (Alpignano), Mauro Marinari (Rivalta), Roberto Falcone (Venaria Reale) che venerdì 29 gennaio parteciperanno a una conferenza stampa indetta dal Movimento No Tav a Torino.

“Questi Comuni – si legge nel comunicato – intendono mettere in discussione la credibilità e l’operato del Commissario Straordinario di Governo”. I sindaci, in proposito, citano “le risposte ai quesiti che il Comune di Rivalta aveva posto alla presidenza del Consiglio e a Rfi lo scorso 17 novembre 2015”. 

Nel mirino, quindi, c’è Foietta. Ma non manca chi sostiene che il siluro, più che al Commissario di Governo, sia diretto a quella parte di sindaci che sembrano decisi a non abbandonare un tavolo di discussione che loro stessi – attraverso Sandro Plano primo cittadino di Susa e Presidente delll’Unione Montana dei Comuni della bassa valle di Susa – avevano chiesto con forza nei mesi scorsi.

Di questo, e di altri problemi, parleranno questa sera, giovedì 28 gennaio, proprio i sindaci della bassa valle durante la Conferenza dei primi cittadini dell’Unione che si terrà a Villa Ferra. Facile immaginare  un dibattito piuttosto vivace- All’ordine del giorno, infatti, dovrebbe esserci proprio la risposta da dare al Commissario di Governo Paolo Foietta, sull’avvio del nuovo tavolo di confronto.
Intanto cresce il dibattito sulla proposta lanciata la scorsa settimana dal consigliere regionale Pd e presidente dell’Associazione Città del Bio con una lettera ai sindaci per l’elaborazione di un progetto di area vasta finalizzato alla valorizzazione delle “emergenze artistiche”.

Lo strumento? La legge regionale n° 4 del 2000 . I risorse finanziarie? “Quelli regionali, nazionali, europee”  risponde Ferrentino che però aggiunge anche “eventuali fondi di accompagnamento del progetto ferroviario Torino – Lione che possono essere uno stimolo per un progetto territoriale dalle ampie ricadute, che valorizzi l’ecosistema valsusino”.

Anche si questo parleranno stasera i sindaci della bassa valle riuniti a Villa Ferro. Tra i temi in discussione infatti ci sono “il Turismo e progetti europei”. Sarà interessante conoscere la replica al sasso lanciato da Ferrentino nello stagno di un territorio in cui quasi tutti gli amministratori pubblici (soprattutto in bassa valle) appena sentono parlare di “compensazioni Tav” mettono mano (metaforicamente parlando) alla pistola.

“Per elaborare il progetto (e intercettare quei fondi) – spiega Ferrentino – servono almeno 5 comuni che, messi insieme, facciano un minimo di 20 mila abitanti. Alcuni enti si sono fatti avanti, come il Parco Alpi Cozie e i Comuni di Rivoli, Sant’Antonino di Susa e Buttigliera Alta. Così, per il complesso del Mauriziano sono stati recuperati circa 150 mila euro che hanno permesso di avere già disponibile il progetto esecutivo.

L’idea lanciata dal presidente delle Città del Bio, intanto, pare stia facendo breccia anche in alcuni Comuni della bassa valle di Susa che sarebbero in procinto di aderire all’idea lanciata da Ferrentino.

Bruno Andolfatto