Exif_JPEG_PICTUREAlle ore 18 di domenica 28 dicembre 2014 è stata inaugurata la sede del CAI di Bardonecchia, situata in piazza Europa 8, in un locale della RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Una marea di persone e invitati hanno risposto all’importante evento che dona finalmente al CAI e al Soccorso Alpino un luogo spazioso in cui trovarsi e ricevere le chiamate di intervento e gestire “via internet” tutta le gestione che una sede di siffatta levatura richiede. L’inaugurazione della sede è stata eseguita con taglio del nastro, prima di accedere ai vari locali, dal Sindaco di Bardonecchia Roberto Borgis con l’assessore Piera Cicconi e il presidente del CAI locale Piero Scaglia, anche presidente dell’Intersezionale Valsusa e Valsangone. Presenti più di cento persone tra le quali i rappresentanti delle Truppe Alpine, le Forze dell’Ordine, molti elementi del Soccorso Alpino locale, rappresentanti di vari comuni tra cui il consigliere comunale della Città di Avigliana Arnaldo Reviglio, moltissime associazioni tra cui Mountain Wilderness, rappresentata da Susanna Gonella. Presente anche la Commissione Tutela Ambiente Montano (TAM) del CAI piemontese e valdostano e moltissime personalità giunte da ogni dove, ma è impossibile nominarle tutte per il timore di dimenticarne taluna e fare torti a qualcuno involontariamente non citato. Dopo il taglio del nastro sono intervenuti Don Luciano Vindrola, rettore della Chiesa Maria Ausiliatrice locale che ci ha indotto a preghiera e ha benedetto la nuova sede insieme a Don Paolo di Pascale, parroco di tutte le frazioni bardonecchiesi. Ha quindi preso la parola Renato Pirona, capo stazione del soccorso alpino locale che con esaustive parole ha spiegato l’importanza di avere finalmente un centro operativo con una sede adeguata che permetta di avere a portata di mano tutto il materiale di soccorso, ora contenuto in uno dei nuovi locali, che come ha precisato Renato non è solo composto dal materiale alpinistico, ma dalle barelle che richiedono uno spazio adeguato e dai nuovi sistemi telematici di primo intervento per i quali è necessario il collegamento continuo via Internet, con ARVA, GPS e tutti i moderni sistemi di monitoraggio per individuare all’istante il malcapitato da soccorrere. È intervenuto quindi Ettore Borsetti, vicepresidente generale del CAI, che ha portato i saluti dell’attuale presidente del CAI Umberto Martini e di tutto il direttivo nazionale. A seguire il sindaco di Bardonecchia Roberto Borgis ha ribadito con gioia questo momento perché questa sede dà finalmente visibilità al CAI e al soccorso Alpino con tutti i personaggi del mondo alpinistico valsusino che si sono avvicendati e che hanno fatto e fanno tuttora la storia del patrimonio culturale alpino della nostra vallata. Anche l’assessore Piera Cicconi ha ribadito non solo l’importanza di questa sede, ma di altri locali di proprietà del comune disponibili per offrire ad altre associazioni di prestigio come il Club Alpino Italiano la possibilità di avere finalmente una sede operativa. È altresì intervenuto Bruno Nurisso, dirigente delle Ferrovie dello Stato dell’Alta Valle di Susa, inviato in rappresentanza della “RFI”. La sede è stata messa in ordine con prestigio e volontà in pochissimo tempo dagli stessi volenterosi soci della sezione. Per ultimo ha parlato Piero Scaglia che ha citato tutti i presidenti della sezione bardonecchiese che lo hanno preceduto, alcuni di essi presenti in sala tra cui il suo predecessore Ezio Boschiazzo, che attualmente ricopre la carica di direttore della scuola di escursionismo della sezione, Paolo Massara, Angelo Bonnet e Francesco Durando.

Lodovico Marchisio