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Sara Borchiero, 26 anni, e Gabriele Savoca, 25, vincitori del concorso

Eh sì, questa volta ci tocca rettificare. Sul numero de La Valsusa in edicola oggi, a pagina 5, sta scritto che “tra le 241 proposte presentate al concorso internazionale per il logo di Telt (che sta  per Tunnel EuroalpineTurin Lyon, la Società che dovrà realizzare la nuova ferrovia  Torino-Lione ad alta velocità) neppure una è pervenuta da studenti o scuole valsusine”.

Correggiamo. Di proposte “valsusine” o delle zone limitrofe, in realtà, la Giuria ne ha ricevute ben … due, una proveniente da uno studente di Villar Focchiardo, un’altra da Rosta.

Fatta l’opportuna precisazione, le valutazioni possono essere diverse.

Perché se è vero che il concorso non è stato apertamente osteggiato nelle lande valsusine (come forse sarebbe accaduto qualche anno fa), è altrettanto vero che docenti e studenti valsusini non hanno certo dimostrato grandi  entusiasmi nei confronti del concorso indetto da Telt tra i giovani. Ed è anche vero che, tra le buste pervenute alla Giuria, non sono stati “infilati” elaborati con toni “polemici” o vagamente sarcastici o che mettessero comunque in risalto le  difficoltà  nel realizzare l’infrastruttura.

I nomi dei due vincitori sono stati svelati lunedì 8 febbraio a Lione: si tratta di Sara Borchiero, 26 anni, e  Gabriele Savoca, 25, entrambi torinesi.

logoPer il vernissage del nuovo logo di Telt è stato scelto il  modernissimo Museo delle Confluenze di Lione, dove la Saona  finisce nel Rodano. Presenti oltre 400 persone, studenti, famiglie, esperti di grafica ed autorità, sono stati svelati i progetti del “Telt contest”, esaminati da una giuria di cui facevano parte,  tra gli altri, Marie-Ange Brayer, capo dipartimento Design e  Prospettiva Industriale del Centre Pompidou, Patrizia Sandretto,  presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Luca  Beatrice, presidente del Circolo dei Lettori di Torino, Paolo  Damilano, presidente del Museo del Cinema e di Film Commission  Torino Piemonte, Paolo Pininfarina, presidente dell’omonima  società.

La proposta dei due giovani torinesi è stata individuata  dalla giuria tra 176 lavori italiani e 65 francesi (il concorso  era destinato a giovani del Piemonte e della regione transalpina  Rhone-Alpes). Il logo scelto dalla Giuria è  un segno essenziale, quasi un ideogramma, con  la ’L’ di Lione che si allunga a formare il tratto orizzontale  della ’T’ di Torino. Sopra l’ideogramma sono state disegnate  barre verticali che rappresentano altrettante città lungo il  corridoio 5 della Torino-Lione, con un’altezza variabile secondo  i tempi di percorrenza.

Il concorso lanciato da Telt all’inizio dell’autunno “e’  partito – ha spiegato Virano – dalla considerazione che uno dei  primi atti del movimento contro la globalizzazione era stata proprio  la  messa al bando dei loghi, considerati brand di società che  conquistano i territori e “catturano” i valori dove si insediano. Telt invece ha dimostrato che il logo “siamo noi, sono i  giovani, e’ un motivo di festa”.

“Questa – ha  sottolineato Mario Virano, direttore generale di Telt – è solo la prima avventura. La seconda, nella quale siamo molto  impegnati, è quella di rendere i cantieri della Torino-Lione luoghi  dove sia possibile parlare con la gente. Questa sarà la nostra  prossima sfida”.

Fuori concorso è stato anche premiato il disegno di  una tredicenne di Touvet, piccolo Comune della Rhone-Alpes,  che è diventata la mascotte dell’iniziativa.

Bruno Andolfatto