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Alfano a Chiomonte

Visita a sorpresa mercoledì 25 settembre  verso mezzogiorno del ministro dell’Interno e vicepremier Angelino Alfano al cantiere di Chiomonte. Ad accompagnare quella che (finora) è la più alta autorità dello Stato ad aver oltrepassato i cancelli della Maddalena, il presidenti di Regione e Provincia Roberto Cota e Antonio Saitta, dell’Osservatorio sulla Torino-Lione Mario Virano, il capo della Polizia Alessandro Pansa. E i sindaci di Susa Gemma Amprino e di Chiomonte Renzo Pinard. Il ministro ha messo subito le cose in chiaro: “Il mestiere dello Stato è difendere i propri cittadini e anche le opere che ritiene strategiche come questa; opere che sono già cominciate e che non sarà consentito a nessuno di interrompere con la delinquenza e con la violenza. Siamo qui a proteggere le maestranze e a proteggere un cantiere che darà sviluppo a questa terra, ma soprattutto all’intero Paese. Nessuno può fermare uno Stato sovrano che ha assunto una legittima decisione ascoltando le popolazioni locali”. Una visita, quella di Alfano, che arriva qualche giorno prima dell’ingresso nel tunnel geognostico di Chiomonte della “mitica” e contrastata “talpa”, che dovrà completare i 7.5 km di scavo. Un cantiere protetto da un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e da un contingente militare che proprio nei giorni scorsi è stato raddoppiato: “Vogliamo proteggere questo cantiere e lo facciamo in vari modi.

02Raddoppiando la presenza dei militari ma anche con l’approvazione, avvenuta ad agosto, di una legge che equipara questo sito a quelli di interesse militare. Di più: Abbiamo approvato un emendamento a un decreto che era in fase di conversione per dare un indennizzo agli imprenditori che hanno subito sabotaggi, paragonabile a quelli che vengono riconosciuti alle imprese attaccate dalla mafia”. Ma una possibile crisi di governo quali effetti potrebbe avere su questo cantiere e sulla Torino-Lione? Per Alfano la risposta è semplice: “Nessuno”. Perché “il cantiere è andato avanti a prescindere dal colore politico dei governi. Si tratta di un’opera strategica per il paese, frutto di trattati internazionali che hanno il “bollo” del Parlamento Italiano. E questo bollo non sarà cancellato da nessun cambiamento di governo”. E i sindaci della valle? Alcuni di loro si sono lamentati per aver saputo della presenza di Alfano a Chiomonte leggendo i giornali. Perché non è stato previsto un incontro con loro? Alfano risponde di non aver ritenuto “opportuno fare pubblicità preventiva. Questa non è una passerella ma una visita operativa. Però dò ai sindaci la mia completa disponibilità non solo a riceverli a Roma ma anche qui. Tornerò a Torino e chiederò al Prefetto di organizzare un incontro con loro”. runo Andolfatto