Marco Braico sul Colle del  Moncenisio

Marco Braico sul Colle del Moncenisio

Domenica 12 luglio le strade valsusine sono state solcate da cinque ciclisti un po’ “particolari”. Quello che hanno iniziato, infatti, è un tour molto speciale non tanto per i km che devono percorrere (che sono tanti), ma per il messaggio che portano nelle diverse tappe di un percorso che li porterà niente meno che a Parigi, sotto l’arco di trionfo.
Leader del gruppo di ciclisti è Marco Braico, di Volvera, che non solo è un professore di matematica, non solo è arbitro di serie A di pallavolo ma è diventato anche uno scrittore di romanzi. Di più:Marco Braico è un ex malato di leucemia, malattia considerata incurabile fino a pochi anni fa
E’ stato proprio un giorno di 12 anni fa, quando ha scoperto di essersi ammalato, che Marco ha giurato a sé stesso che, in caso di guarigione, sarebbe diventato più forte di prima. Bene, Marco è guarito e domenica scorsa, insieme a quattro suoi amici, tutti ciclisti non professionisti, si è messo a pedalare con l’obiettivo di attraversare, il 21 luglio, l’Arco di Trionfo.

La partenza dalle Molinette

La partenza dalle Molinette

Anche la scelta del luogo di partenza non è stato casuale: l’ingresso dell’ospedale delle Molinette di Torino, dove tutto iniziò 12 anni fa. A dare il via, domenica, molti amici di Marco. E non mancava chi, dopo di lui è passato in quelle stanze dove si cura la leucemia.
Marco Braico non solo insegna (e pedala) ma scrive romanzi. Il ricavato dei suoi libri viene devoluto per acquistare materiale che viene usato dai pazienti che devono lottare contro questo male.
Dopo la partenza, i cinque ciclisti hanno percorso la Valle di Susa facendo tappa per la pausa pranzo in riva al Gravio a Condove e poi, in serata, all’abbazia della Novalesa. Al mattino, all’alba, si sono svegliati, hanno detto le lodi con i monaci, fatto colazione e poi…. su per i tornanti e la salita del Moncenisio. “La tappa – racconta Braico sulla sua pagina Facebook – è andata a buon fine. La salita è stata faticosa, avevamo il vento contro. Ci ha spinto la convinzione di fare una cosa utile ai “pazienti malati” ed è stata come una vela nel mare in burrasca”.

I ciclisti sul Moncenisio

I ciclisti sul Moncenisio

Nei giorni successivi i ciclisti hanno superato Chambery. E ora si stanno dirigendo verso la capitale transalpina. Tra gli amici che accompagnano Marco Braico e i cinque ciclisti c’è anche Paolo Catalano, ex sindaco di Mattie, alla guida del furgone che fa da “ammiraglia” ai corridori: “Marco – spiega Catalano – ha trovato il modo di fare del bene senza urlare senza gridarlo (come invece va di moda in questo periodo) ma in silenzio e in modo molto umano, cosa piuttosto rara e preziosa”. Proprio Mattie, al termine di questo piccolo, grande “Tour de France”, ospiterà Marco Braico in veste non più di ciclista ma di autore, con la presentazione, giovedì 30 luglio, della sua ultima fatica letteraria, intitolata “Cuori di panna”:
A sostenere l’impresa di Marco Braico e dei cinque ciclisti c’è l’Admo Piemonte, associazione che proprio quest’anno compie 25 anni, impegnata con gli ex malati e i volontari nella ricerca di potenziali donatori di midollo osseo da iscrivere nell’apposito registro nazionale.
Bruno Andolfatto