La scorsa settimana è iniziata la vendemmia a Chiomonte Non sono ancora le sette del mattino di giovedì 15 quando un pugno di vendemmiatori dell’azienda Martina, di stanza a Giaglione, ma i cui filari sono divisi equamente con Chiomonte, superano il check-point tristemente noto, installato dalle forze dell’ordine, a difesa del futuro cantiere del tunnel geognostico in zona Maddalena.

Le uve di Giancarlo Martina sono situate esattamente nella conca esposta a sud est tra il Signou e la vecchia centrale elettrica di Chiomonte, praticamente in mezzo al “recinto” che la televisione ed i giornali di tutta Italia hanno mostrato con dovizia di immagini a cominciare da quest’ultima estate.

Ed a fine ottobre toccherà al barbera. “La nostra è una vendemmia scaglionata- afferma Giancarlo Martina- oltre che sotto scorta della polizia”.

Alla fine di questa mezza giornata di lavoro, Martina avrà raccolto circa dodici quintali di uve, che uniti a quelli vendemmiati a Giaglione, frazione San Rocco, a fine giornata, arriveranno a toccare poco meno che i 20 quintali.

Per Martina, “quella di quest’anno è una vendemmia super, credo che lo stress si indirizzi solamente sul dolcetto, per il resto si tratta di un’ottima produzione”.

G.B. Uno dei vendemmiatori