La fiaccolata di domenica sera a Vaie

La fiaccolata di domenica sera a Vaie

In testa al corteo bambini e ragazzi di Vaie con la scritta “Non brucerete i nostri cuori”. E poi circa millecinquento persone che, domenica sera, si sono incamminate lungo le vie del paese per esprimere rabbia e indignazione nei confronti degli “ignoti” che nella notte tra venerdì 1 e sabato 2 novembre hanno incendiato il presidio No Tav “Picapera” di Vaie.

Fiaccole (poche ma solo per prudenza, visto il vento incessante), bandiere e gli slogan di sempre. Poi l’intervento del sindaco Lionello Gioberto: “Quella di venerdì è stata una brutta notte per i vaiesi e per i valsusini che hanno a cuore il futuro della valle. Ma la risposta di questa sera ripaga il dolore e la rabbia di un’intera comunità. In tanti hanno detto: ‘Ricostruiremo quel presidio dov’era e com’era’.  L’Amministrazione Comunale si mette a disposizione per fare tutte le ‘carte giuste’  così da autorizzare la ricostruzione e speriamo che tolgano presto i sigilli del sequestro”.  

fiaccole1Ma  Maurizio Piccione (Comitati No Tav) non intende aspettare e annuncia che  “dopo la manifestazione del 16 a Susa,  sigilli o non sigilli, saremo qui a ricostruire il presidio: più bello,  più forte e più importante di prima”.

 Rino Marceca, assessore della Comunità Montana, ricorda che quello di Vaie  “è il terzo presidio dato alle fiamme e ci auguriamo che in tempi brevi la magistratura individui i colpevoli”. Infine l’appuntamento a Susa, sabato 16, per un’altra manifestazione contro la Torino-Lione: “E’ importante esserci – dice Marceca – per dimostrare che la Valle non vuole il Tav”.

(b.a.)

Le fiamme della notte di venerdì

Sono da poco passate le 23 di venerdì 1° novembre quando un incendio distrugge il presidio No Tav “Picapera” di Vaie.  Al momento non si conoscono le cause che hanno scatenato le fiamme, ma gli esponenti del Movimento sostengono che «si tratta di un incendio doloso al 100%».

L’immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco e dei militanti No Tav, è riuscito a contenere le fiamme alla sola struttura eliminando così il rischio di propagazione alla vegetazione circostante.

Alla conferenza stampa convocata sabato mattina davanti al presidio, posto sotto sequestro dai carabinieri, Maurizio Piccione ha dichiarato che verrà dato tempo “una settimana agli inquirenti per svolgere le indagini dopodiché, in accordo con il Comune, costruiremo un nuovo presidio come già fatto in passato» e ha ricordato come solo casualmente il presidio fosse vuoto, perché ieri notte nella struttura avrebbero dovuto essere ospitati alcuni studenti di Pesaro, e in quel caso i danni sarebbero potuti essere più gravi e irreparabili”.

La conferenza stampa dei No Tav davanti al presidio

La conferenza stampa dei No Tav davanti al presidio

La speranza del Movimento è che si riesca a fare luce sulla vicenda e trovare i colpevoli grazie anche alle immagini delle telecamere fatte installare dal Comune nella zona alcuni anni fa.

I carabinieri, che hanno acquisito i nastri, per ora non si sbilanciano mentre l’amministrazione comunale di Vaie ritiene l’episodio una grave ferita alla Valle, riconoscendo nel presidio un luogo di aggregazione, confronto, studio e divertimento alla portata di tutti. Molte sono state le reazioni dei cittadini vaiesi, e non, per questo attacco definiti “vigliacco” .

Lo stesso sindaco di Vaie, Lionello Gioberto, si dice amareggiato e arrabbiato per questo episodio di violenza che colpisce “i sentimenti migliori del Comune”.

Il Movimento No Tav comunque non si lascia intimidire e domani, 3 novembre, nell’area adiacente al presidio avrà luogo la programmata giornata benefit, con castagne e vin brulè e l’accompagnamento musicale dell’Anonima Coristi, mentre alle 20:30 si svolgerà, per le vie di Vaie, una fiaccolata per denunciare l’accaduto e ribadire che questo atto non fermerà la lotta del Movimento contro la Tav.

Mattia Davriù