Riceviamo e pubblichiamo

Dall’Unione Montana Valle Susa

L’Unione Montana Valle Susa sarà parte attiva nella fase post-incendi, sia nel coordinamento delle forze in campo per le valutazioni dei danni e i successivi interventi, sia nella raccolta di fondi da mettere a disposizione dei Comuni colpiti. E’ questa la volontà emersa dall’assemblea dei sindaci della bassa Val Susa lo scorso giovedì 9 novembre, che verrà presto formalizzata con una richiesta ufficiale ma che è stata immediatamente accolta dal presidente Sandro Plano e dalla Giunta.

Intendiamo farci parte attiva nei confronti della Regione Piemonte, candidandoci a coordinare tutti gli enti e le realtà che hanno titolo in materia: dai Carabinieri Forestali alla stessa Regione, fino al nostro Ufficio forestale, al Consorzio forestale dell’Alta Valle, l’Ipla, il Parco Alpi Cozie, la Città Metropolitana, l’Università e naturalmente i Comuni coinvolti  – spiega Plano – E’ importante che questo avvenga sul territorio, con un coinvolgimento complessivo che tenga conto di tutte le forze in campo e le valorizzi ognuna per le proprie competenze. Abbiamo invitato a un tavolo di lavoro, giovedì prossimo, tutti gli esperti in materia di incendi boschivi, per definire le linee guida dei prossimi interventi “.

I problemi da affrontare sono molti, come ha spiegato la sindaca di Mompantero Piera Favro, portando la testimonianza del Comune più duramente colpito: “Oltre ad aver perso la pineta del Pampalù, la più antica d’Europa, diverse seconde case, la nostra strada per le borgate è ancora chiusa; c’è il problema degli alberi pericolanti, il dissesto del terreno, i danni alle spallette dei ponti, ai muri di protezione, alle opere di ingegneria naturalistica e agli impianti di irrigazione – ha rimarcato – Le offerte d’aiuto arrivano da più parti ma tutto ciò non si può improvvisare, per questo è importante che la nostra Unione si faccia parte attiva”.

Oltre alla valutazione e alla pianificazione degli interventi di ripristino, sarà importante parlare seriamente di prevenzione – conclude Plano – Non sull’onda dell’emotività, ma con realismo chiederemo di lavorare sulla razionalizzazione dei piani di intervento del sistema AIB e dell’emergenza in generale, valutando anche azioni di prevenzione omogenee e linee condivise per i Comuni dell’Unione, come le ordinanze di disbosco intorno alle borgate”.

Intanto, per dare sbocco alle moltissime offerte di aiuto economico che giungono da parte di privati in favore dei Comuni colpiti dagli incendi, da subito mette a disposizione il conto IT30J 03069 30180 1000000 46024 presso la Tesoreria Intesa S. Paolo di Bussoleno, intestato a Unione Montana Valle Susa, Via Trattenero, 15 – 10053 Bussoleno (TO), causale “Incendi ottobre 2017”. Il ricavato verrà investito negli interventi individuati e pianificati dal tavolo di lavoro, di cui verrà data puntuale informazione.