Intervista a Stella Cribari, responsabile CNA Tra Bardonecchia ed Avigliana, chi ha il polso della situazione, parlando dell’artigianato, è Stella Cribari.

Lei è appunto la responsabile dell’ufficio CNA di Susa. “In Valle, la crisi è pesante. Ma la congiuntura sfavorevole si è riversata sulla nostra zona in un secondo tempo, rispetto a Torino e ad altre zone della Provincia. Ora però si sta diffondendo come una malattia.

Come reagiscono le imprese? Soprattutto con la riorganizzazione aziendale, cercando di restare ancorate al mercato. Sul territorio di nostra competenza, le aziende artigiane sono circa duemila, delle quali 7/800 associate alla nostra organizzazione.

Le tipologie valsusine di riferimento sono le costruzioni, l’edilizia e l’impiantistica, poi i trasporti, il turismo in alta valle, il manifatturiero in bassa, e poi servizi e commercio.

Parlando di dati generali, perché per avere una fotografia più nitida occorrerà aspettare la fine dell’anno, alla conclusione del 2009 le aziende hanno chiuso con pochi problemi di bilancio, mentre nel 2010 questi problemi si sono come ingigantiti…

Tra aprile ed agosto 2011 si sono come dimezzate le aziende che ripartono, mentre si è registrato un aumento sensibile delle cessazioni di attività. Dopo le ferie, tuttavia, c’è stato un inizio di più attività rispetto i mesi precedenti.

E’ un piccolo segnale positivo, ed è meglio di niente. Ma va considerato che, verso dicembre, si potrebbe assistere anche alla chiusura di ditte storiche, cioè da anni sul mercato, aziende strutturate. Ma aspettiamo a dirlo: bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno”.

G.B.