Elisa Ferrero (morta nell’incidente) insieme al fidanzato Matteo Penna

“Non mi dispiace per niente”. E’ la frase che, secondo il racconto di una testimone, sarebbe stata pronunciata da Maurizio De Giulio subito dopo l’incidente avvenuto lo scorso luglio a Condove, in cui perse la vita Elisa Ferrero, 27 anni, che viaggiava in moto insieme al fidanzato
Matteo Penna, rimasto gravemente ferito.

La testimone, un’amica della coppia che quel giorno si trovava in un altra moto insieme al fidanzato, agli inquirenti ha detto di ricordare “un uomo alto con una maglietta blu, che andava verso il furgone e diceva ’non mi dispiace per niente’. Ho poi riconosciuto quell’uomo nel conducente del furgone quando ho visto la sua fotografia su un giornale”.

Una frase che aggraverebbe ancora di piu’ la posizione di De Giulio, ritrovato con un tasso alcolemico superiore al doppio rispetto a quanto previsto dalla legge. “Avevo bevuto circa una bottiglia di vino e un amaro dopo pranzo”, aveva ammesso agli inquirenti il 50enne elettricista.

“Il nostro assistito era molto dispiaciuto di quanto accaduto – replica Marco Moda, che insieme all’avvocato Vittorio Nizza difende De Giulio – questa voce calunniosa circola da tempo ma e’ assolutamente falsa. In ogni caso spettera’ ai magistrati valutare cosa e’ vero e cosa no”.
Intanto, il prossimo 10 gennaio sara’ analizzata la centralina elettronica del furgone. Una sorta di “scatola nera” che ha registrato le manovre compiute dal conducente del mezzo prima del tragico impatto