COMUNICATO STAMPA

 21 gennaio 2014

Incontro  fra i  sindaci  dell’unione dei comuni olimpici ed il direttore generale dell’asl to3

intanto ieri l’assessore regionale saitta ha confermato il mantenimento a susa  delle attivita’ di medicina, traumatologia , chirurgia ( week surgery)  e pronto soccorso 24 h

Schermata 2015-01-21 alle 17.27.41 Ieri si è tenuto a Pinerolo  un incontro  fra i rappresentanti dei sindaci  dell’unione dei comuni olimpici  ed il Direttore Generale dell’ASL TO3 Dr. Gaetano Cosenza.

All’incontro, richiesto dal Presidente  dell’Unione e Sindaco di Sestriere Valter Marin , erano presenti i Sindaci di Pragelato Monica Berton e Sauze di Cesana Maurizio Beria D’Argentina; per l’ASL TO3  il Direttore Generale  Dr. Gaetano Cosenza, il Direttore del Distretto Valli Chisone e Germanasca Dr. Lorenzo Angelone ed il Dirigente medico del Presidio di Susa  Dr. Davide Minniti .

L’Arch. Marin ringraziando il Dr. Cosenza per aver fissato immediatamente l’appuntamento richiesto, ha spiegato che  l’obiettivo dell’incontro è stato quello di “ avere un quadro completo dei servizi sanitari attuali e futuri presso gli ospedali di Susa e Pinerolo, in quanto alla luce del riordino previsto si ritiene  corretto prima di qualsiasi polemica o rivendicazione pubblica  conoscere, sentire ed avere garanzie dirette   circa la salvaguardia anzitutto dei servizi sanitari ritenuti  indispensabili per l’area delle alte valli”; hanno poi  proseguito i Sindaci sottolineando che” le strategie di programmazione sanitaria locale devono venire condivise a largo raggio con riferimento ad  un’intera valle e non rispetto a  specifiche porzioni  o singoli presidi”.

In particolare i Sindaci hanno sottolineato l’assoluta necessità del mantenimento e potenziamento dei pronto soccorso con particolare  riferimento a Susa viste le criticità e l’affollamento specie nei week end di alta stagione turistica;  sempre a Susa è stato richiesto dai Sindaci il mantenimento e potenziamento di servizi quali la Traumatologia considerata la distanza fra i comunidelle alte valli ed i presidi di Pinerolo e Rivoli, nonché uno sviluppo dell’assistenza territoriale specie nelle aree più decentrate.

E’ stato fatto presente dai Sindaci dell’Unione Valli olimpiche la necessità di tenere  in evidenza le possibili sinergie ed integrazioni con l’Ospedale frontaliero di Briançon con il quale occorrerà lavorare maggiormente per sviluppare servizi a vantaggio dei rispettivi pazienti.

Il Direttore Dr. Cosenza  ha rassicurato i Sindaci circa il fatto che l’Ospedale di Susa,  fra l’altro oggetto di importanti investimenti edilizi, è stato individuato come presidio di area disagiata circostanza che ne conferma comunque il ruolo di riferimento per la valle e che alla fine potrebbe implicare anche soltanto la cessazione del  punto nascite.

Peraltro sul pronto soccorso  la Direzione dell’ASL sta lavorando con la Regione Piemonte su di un percorso di implementazione di risorse professionali  in particolare è previsto  l’arrivo dal 1° Febbraio di un nuovo medico urgentista con l’ulteriore successiva assunzione di altri 2 Medici per costituire un pool dedicato che operi in via esclusiva su pazienti di area critica; il tutto  in sinergia con il servizio di anestesia e rianimazione che garantisce al pronto soccorso la presenza sulle 24 ore che utilizza all’occorrenza anche i 2 posti letto dedicati ai codici di alta gravita ( posti letto antishok).

Parallelamente i Sindaci hanno ricevuto la rassicurazione che verrà maggiormente specializzata l’Ortopedia sulla specialità di  Traumatologia e  che verranno salvaguardate la Medicina ed  una week Surgery ( attività Chirurgica dedicata a casi meno complessi che si risolvono entro i 5 giorni della settimana)  tutte le attività ambulatoriali specialistiche nonché potenziate le attività di assistenza territoriale e soprattutto domiciliare ( sviluppo progressivo del progetto Ospedalizzazione a domicilio e telemedicina) .

Infine da segnalare che per fronteggiare l’imminente periodo influenzale è stato predisposto per Susa  un piano  di potenziamento dei turni di reperibilità e di presenza attiva  per i medici e personale di assistenza, tenuto comunque conto che gli arrivi al pronto non sono mediamente superiori a quelli degli anni scorsi.  Da rilevare comunque  che gli arrivi al pronto soccorso di Susa non sono minimamente aumentati rispetto agli anni precedenti ( circa 40 arrivi al giorno di media e 15.500 all’anno) con  l’82% di pazienti di bassa gravità, il 17% codici gialli e 1% rossi e che dal monitoraggio  puntuale quotidiano si rileva che  vi è stato un unico week end, quello appena trascorso,  con lieve incremento ( 4/5 unità).

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In argomento riportiamo inoltre per conoscenza un estratto delle  dichiarazioni rese ieri dall’Assessore Regionale alla Sanità  Saitta  sull’Ospedale di Susa.

Ho sempre pensato che l’unica cosa che non si può mantenere a Susa sia il punto nascite perché il numero di parti è così basso da non poter garantire sicurezza alle mamme e ai nascituri. Il Patto per la salute stabiliscono che i Punti nascite possono essere mantenuti solo nei Dea di I e II livello. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato in 1.000 parti la soglia dei Punti nascite e come amministrazione regionale riteniamo che sotto l’asticella dei 500 parti ci sia un inaccettabile rischio. Non ho mai detto che si chiuderà l’ospedale di Susa. 

La delibera sul riordino della rete ospedaliera lo classifica come ospedale di area disagiata: una formula prevista dal Patto per la salute che ci consentirò di mantenere aperto ed operativo il presidio”. L’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta ha incontrato ieri nel tardo pomeriggio a Torino una delegazione di amministratori locali della Valle di Susa (erano presenti i Sindaci di Susa, Avigliana, Borgone, Caselette, Oulx, Sant’Ambrogio e Villarfocchiardo).

Quello di Susa non sarà un cronicario, ma un ospedale vero e proprio, con un polo do ortopedia e traumatologia, necessario per il comprensorio sciistico, un pronto soccorso h24 (con il sostegno dei reparti di medicina e ortopedia), e una chirurgia (week surgery).

                            La classificazione dell’ospedale di Susa non è modificabile, e se proponessimo di qualificarlo come ospedale di base il ministero della Salute e il tavolo di monitoraggio di Roma non approverebbero. 

L’assessore Saitta ha poi aggiunto che “il riordino della rete ospedaliera avverrà contestualmente alla riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Esperienze come il Cap di Avigliana devono essere rafforzate per dare concrete risposte ai bisogni di salute della popolazione e rilanciate come modello in tutto il Piemonte”. 

       21 gennaio 2014