I trinceramenti di Chiomonte (1704) svelati da Pier Giorgio Corino

CHIOMONTE. I trinceramenti di Chiomonte del 1704 e la situazione dell’alta valle di Susa a cavallo dei Trattati di Utrecht del 1713 sono oggetto di due relazioni che si svolgeranno presso la cappella di santa Caterina venerdì 28 giugno alle ore 21. Relatori d’eccezione sono Pier Giorgio Corino, noto esperto di storia militare valsusina e presidente dell’Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare e Davide De Franco, dottorando in scienze storiche presso l’Università del Piemonte orientale.

Nella notte del 27 marzo 1704, dunque, un corpo di truppa austro-piemontesi forte di 650 uomini, si mise in marcia da Susa per effettuare un colpo di mano su Chaumont, allora in mano francese.

L’intenzione era di distogliere l’attenzione dall’azione offensiva che si stava organizzando per rioccupare la Maurienne. Nonostante che nella notte un disertore della milizia di Gravere avvertì il presidio francese, il colpo di mano fu un successo: le forze sabaude con una manovra avvolgente riuscirono a forzare i trinceramenti ed occupare l’abitato. Chaumont era munita di una cinta difensiva che si apriva sull’asse della Grand Rue con le porte di Piemonte verso la bassa valle e di Francia verso l’alta. Fin qui un’anticipazione: gli eventi bellici relativi a Chiomonte saranno raccontati venerdì nel più ampio quadro della guerra di successione spagnola, degli esiti dei Trattati di Utrecht che cambieranno non poco la storia, le abitudini e le tradizioni del territorio compreso tra Susa e Bardonecchia. Una serata da non perdere dunque.