SUSA – Aprile 2017: il settimanale diocesano La Valsusa compie 120 anni. Correva l’anno 1897, giorno 3 di questo mese, quando nelle valli di Susa e Sangone faceva a sua comparsa Il Rocciamelone, settimanale fondato monsignor Edoardo Giuseppe Rosaz, il vescovo di Susa  proclamato Beato da Giovanni Paolo II nella sua visita a Susa il 14 luglio 1991.

Tanta acqua, da quel 3 aprile 1897, è passata sotto i ponti della Dora Riparia  e venerdì sera, 21 aprile, a festeggiare i 120 anni del settimanale diocesano, insieme al vescovo di Susa Mons. Badini Confalonieri e al direttore Ettore De Faveri, c’erano i direttori del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio, dell’Unione Monregalese (che taglierà il traguardo dei 120 anni nel 2018) Corrado Avagnina, della rivista storica valsusina Segusium Valter Giuliano e il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Ezio Ercole.

“La Valsusa nasceva quando era Papa Leone XIII, re d’Italia Umberto I, capo del Governo  Antonio Starabba Marchese di Rudini”, ha ricordato il direttore de La Valsusa. “Da allora, in quella che mons. Rosaz definì la santa impresa, La Valsusa ha sempre dato notizie, passando in mezzo a due guerre mondiali, al fascismo, alla guerra di Liberazione, al boom economico, al Concilio fino ai nostri giorni, con la crisi delle fabbriche, l’autostrada, le vicende ferroviarie e le discussioni sulla Tav”. Tutto raccolto in uno speciale del giornale, uscito all’inizio di aprile. Ma lo sguardo de La Valsusa è proteso avanti, come recita il titolo della serata: “Verso il futuro sulle orme del Rosaz”.

Così, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio ha parlato “dell’informazione selfie”, quella che “ognuno di noi può costruirsi  creando ogni giorno il proprio palinsesto” con mezzi che non sono i giornali. C’ è ancora posto per la carta stampata in questo cambiamento? Per Tarquinio sì ed è da valorizzare l’esperienza dei giornali locali: “Io stesso ho imparato “il mestiere”  nei  settimanali locali, sui luoghi dove la notizia ti incontra il giorno dopo che l’hai scritta e te ne chiede conto e non ti dà scampo se sei stato impreciso, disonesto, manipolatore o furbetto. Una lezione che non ho dimenticato e che mi ha segnato negli ultimi 25 annI”.

Già, il territorio.  Per Corrado Avagnina (Unione Monregalese) è proprio questa “la carta che i settimanali diocesani devono giocare per rendere competitiva la carta sull’informazione on line. E noi  giornali locali – ha detto –  abbiamo sposato il territorio, raccontando la vita e i problemi della gente  che vive in queste terre, all’ombra dei campanili, nelle città come nelle piccole borgate”.

Bruno Andolfatto

Il saluto del vescovo

 

L’intervento di Marco Tarquinio direttore di Avvenire

 

Bruno Andolfatto intervista Marco Tarquinio

 

Il video dei 120 anni de La Valsusa

https://www.facebook.com/lavalsusa/videos/723230481171988/