Se è vero che “Un giorno senza sorriso è un giorno perso”, come diceva Charlie Chaplin, allora da qualche anno a questa parte il giavenese Alberto Tessa non ne ha lasciato indietro nemmeno uno. E, con lui, tutti coloro che ogni giorno, sul far del mattino, accedendo a Facebook, leggono i suoi “post” . Freddure, aforismi, battute di spirito del giovane giornalista, collaboratore de La Valsusa, sono oggi raccolte in agile libro di 130 pagine (9.90 euro) edito dalle Periale Edizioni, il primo della collana Le Fragole.

NewsPaper – Il buongiorno si vede dal mattino”, questo il titolo, strappa un sorriso già dalla copertina, con quella paperella in versione filosofa (che forse non tutti sanno aver preso dimora sulla vasca di bagno di Alberto e chiamarsi Cicisquack) che attrae, beffarda, il lettore e lo invita a prendere in mano il libercolo.

La prefazione è affidata agli amici (non solo “feisbukkiani”) Maria Luisa Gallo e Mauro Moretta: “Ci sono due fattori che rendono le battute maggiormente attrattive: – scrivono – le risposte degli altri utenti e l’idealizzazione del contesto in cui sono elaborate. Ad un scritto precocemente antimeridiano di Alberto, rispondono ormai numerosi aficionados con post successivi, molto spassosi, nella costruzione di un ‘dialogo dell’assurdo’ che a volte risulta irresistibile, tanto è cretino, ma nel contempo incalzante. In pratica, si verifica un innalzamento del livello di ilarità assolutamente non correlato con il valore della battuta iniziale ma con un effetto ‘terapeutico’ della giornata che va a cominciare”. Il pregio di “NewsPaper” sta anche nella libera scelta di lettura: si può partire dall’inizio, dalla fine o da metà, leggere tutto in una volta sola o centellinare le battute. Tre le sezioni di cui si compone questa esilarante raccolta: satirica, dedicata alla dissacrazione di alcuni personaggi che hanno calcato le scene della storia recente, ironica, con battute fulminanti, giochi di parole e dialoghi carpiti furtivamente qua e là, e un’ultima di “filosofia in pillole, anzi in supposte”.

Ma cosa ha spinto un giovane giornalista, amante della filosofia, a raccogliere le “perle” in un libro? “Sono stati gli altri a convincermi: – dice Alberto Tessa – amici reali e di Facebook e lo stesso editore, Maria Teresa Carpegna, ma l’input finale è venuto da un uomo ammirevole, che vive scortato per la sua scelta coraggiosa, e che un giorno mi ha detto “le tue battute, Alberto, mi aiutano ad affrontare meglio la giornata”.

Anita Zolfini

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