L'invito

L’invito

Giaveno. La provenienza delle tele blu di Coazze – Giaveno, della tintura impiegata per assegnare quel particolare colore ai tessuti, e più in generale l’attività manifatturiera nella Valle Sangone tra Ottocento e Novecento, sono due dei temi sviluppati nel libro “Aghi, fili e racconti. Ricami, arti d’ago, abiti e corredo tradizionale nelle Valli di Susa e Sangone tra Ottocento e Novecento” che è stato presentato sabato 21 febbraio presso la sede di  “Villa Favorita” in Via XXIV Maggio, 1. L’iniziativa, presa dall’Università della Terza Età di Sant’Antonino di Susa – che ne ha curato la ricerca e la pubblicazione – d’intesa con l’editore “Il Graffio” di Borgone e con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, ha lo scopo di offrire agli uditori alcuni esiti delle ricerche storiche e chimiche sviluppate dagli studiosi incaricati dall’Unitre. Si tratta di Maurizio Aceto e Alberto Agostoni, professore ordinario il primo e ricercatore il secondo presso l’Università del Piemonte Orientale, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Vita e di Raffaella Marmora, architetto ed autrice di una ricerca sull’industrializzazione della Val Sangone. La conferenza sarà accompagnata dalla proiezione di immagini che saranno particolarmente utili per comprendere le ricerche del tutto inedite, sul piano metodologico e dei mezzi tecnologici impiegati, eseguite presso l’Università di Alessandria per identificare il colorante impiegato per tingere le tele blu. Ricerche rese possibili dal dono fatto all’Unitre da parte del dott. Paolo Venco di alcuni frammenti di tela in suo possesso, tra i pochi finora rinvenuti. Ma le immagini saranno anche utili per meglio collocare, sul piano della localizzazione territoriale, gli opifici che un tempo erano attivi lungo il Sangone o in Giaveno, e ammirare le centinaia di manufatti ricamati e gli abiti tradizionali oggetto dello studio del volume che sarà presentato. Libro che è la prima e forse unica ricerca del genere che possa vantare il coinvolgimento di tutti i Comuni della Comunità Montana Unica, ora realtà tornate distinte. 101 interviste effettuate, 1.083 schede manufatto, oltre 3.000 scatti fotografici e la collaborazione di una delle studiose di ricamo antico più note in Italia: Thessy Schoenholzer Nichols, residente a Firenze e docente anche in molte università europee; Roberta Clara Zanini, membro della Società Italiana di Demografia Storica, dottore in Scienze Antropologiche presso l’Università degli Studi di Torino; Francesca Gandolfo, autrice dei più importanti saggi editi sull’abbigliamento tradizionale delle Alpi piemontesi e della Valle d’Aosta e Donatella Taverna, specializzata in Archeologia orientale, pubblicista e scrittrice, autrice di molte opere di carattere storico e antropologico. Un appuntamento importante, dunque, che segue di pochi giorni quello presso l’Istituto S. Giuseppe di Torino, di Villar Focchiardo, Rivoli e Oulx dove ha riscosso sempre un grande successo di pubblico e di consensi. L’incontro è stato introdotto e coordinato da Piero Del Vecchio, curatore dell’opera, e concluso da Paola Comolli, presidente dell’Unitre.