Dai piccoli frutti una grande occasione GIAVENO – Giovani, intraprendenti e avanguardisti. Tre parole per presentare i fondatori della Cooperativa Agricola “Piccoli Frutti della Valsangone”, oggi Società Agricola e Forestale.

Ma andiamo per ordine. E’ il 2006 quando due aziende,“Agridolce” di Roberto Luzzara e “Uva ramà” di Luisa Aronica e Riccardo Ceccato, iniziano a dedicarsi, quasi contemporaneamente, alla coltivazione dei frutti di bosco tra le montagne della Valsangone.

Tutti laureati nell’ambito forestale, neppure venticinquenni, si lanciano in una coltivazione praticamente inesistente sia in Val Susa sia in Val Sangone.

Una sfida che a distanza di qualche anno si è rivelata vincente.

I giovani alleano le forze e dalle due aziende nasce la Cooperativa dei piccoli frutti, con sede a borgata Maddalena: producono fragole, mirtilli, ribes, more, lamponi, uva spina, li rivendono sui mercati delle due valli, come avviene nel pinerolese, dove il settore dei piccoli frutti è già sovrasaturo.

“La sfida stava proprio nel diffondere un mercato qui praticamente sconosciuto incentivando la gente ad acquistare un prodotto locale e fresco” spiega Roberto Luzzara.

Ma dagli albori ad oggi la cooperativa è cresciuta e si è diversificata: in primavera e estate si dedicano ai frutti di bosco nei quasi quattro ettari di terreno sparsi tra Giaveno e Valgioie, mentre in autunno tocca alla castagne, che diventano caldarroste, negli altri tre ettari di castagneti a borgata Viretta.

E il 2011 apre un altro capitolo: a Roberto, Luisa e Riccardo, si uniscono Massimo Dosio con la sua azienda forestale e Maria Romano e Mario Ginepro con l’azienda “Il Ginepro”, produttrice di mirtilli e miele nonché bed&breakfast. Dalla loro unione, lo scorso 8 marzo, nasce la “Società Agricola e Forestale Cooperativa Piccoli Frutti della Val Sangone”.

Nel frattempo alla raccolta e vendita si aggiunge anche la produzione di composte, oggi esterna, ma ancora per poco, come preannuncia Luzzara: “Stiamo ristrutturando un edificio di borgata Maddalena dove troveranno sede nel maggio 2012 il magazzino e il laboratorio per la produzione”.

Stupisce quasi sentire parlare di investimenti e crescita in un periodo di crisi come questa: dove sta il segreto? “Le difficoltà non mancano e ci consideriamo un’azienda in pieno avviamento – continua Roberto Luzzara – ma siamo dell’idea che da soli non si può far nulla”. Un’unione più forte anche della crisi.

A.Z. Roberto Luzzara con Francesca