valsusaDiciamolo: è la parola “lobby” a infastidire. Non solo.  Per qualche politico locale è anche vedere la propria fotografia accanto a quella di esponenti politici con i quali  condivide poco o nulla. Così il titolo di apertura del settimanale La Valsusa (“Nasce la lobby della Montagna”), la scorsa settimana, ha  provocato la corsa a chi si distingue o si distanzia per primo.

Riassumiamo. La Valsusa, uscita come sempre di buon mattino giovedì 23, anticipa l’annuncio della ri-costituzione del Gruppo Amici della Montagna. Un organismo trasversale, a cui aderiscono esponenti delle diverse forze presenti in consiglio regionale (dal Pd, a Fratelli d’Italia, a Forza Italia, al Movimento 5 stelle).

Presidente del Gruppo “interforze” è il consigliere regionale Antonio Ferrentino, Pd, già presidente di quella che un tempo era la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e già sindaco di Sant’Antonino di Susa.

La Valsusa informa che nel Gruppo Amici della Montagna ci sono anche i cinque consiglieri regionali eletti in Valle di Susa e in Val Sangone: Antonio Ferrentino  (Pd), Daniela Ruffino (Forza Italia), Alfredo Monaco (Scelta Civica), Stefania Batzella e Francesca Frediani (5Stelle).  Scopo del Gruppo – si legge nell’articolo – è quello di dar vita a una vera e propria “lobby della montagna”, capace di attrarre risorse verso le zone alpine, di elaborare leggi regionali e misure per evitare lo spopolamento delle zone montane, per attirare imprese nelle valli e per favorire la residenzialità sui monti e favorire la manutenzione del territorio. Ed è Ferrentino, in una dichiarazione, a spiegare che “in effetti  il gruppo Amici della Montagna esisteva anche nelle precedenti legislature ma da tempo aveva un’operatività piuttosto scarsa. Adesso vedremo di ridargli anima, cuore e gambe. Ci riuniremo quasi tutte le settimane e presto faremo proposte molto concrete”.

L’espressione “lobby della montagna” viene riportata, nella giornata di giovedì, da un comunicato stampa dello stesso Ferrentino che di seguito pubblichiamo:

“Mercoledì 22 ottobre si è formalmente insediato l’intergruppo Amici della Montagna del Consiglio Regionale del Piemonte per la X legislatura.

Ad oggi hanno aderito al gruppo 3 assessori (Pentenero, Ferrari e Reschigna)  e 20 consiglieri regionali (Accossato, Allemano, Batzella, Benvenuto, Berutti, Boeti, Chiapello, Ferrentino, Frediani, Gallo, Gariglio, Giaccone, Marrone, Molinari, Motta, Ottria, Ravetti, Rostagno, Valetti, Vignale) appartenenti a diverse forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione.

L’obiettivo dichiarato è dar vita, in Consiglio Regionale, ad una vera e propria “lobby” interpartitica in un momento non facile per il perdurare di una difficoltà economica generale e per la necessità di costruire un giusto equilibrio tra sviluppo economico e sociale in armonia con la tutela dell’ambiente e della biodiversità.

Recita infatti lo statuto: L’associazione ha per finalità la promozione e la sensibilizzazione dell’azione legislativa al fine di valorizzare la montagna piemontese in relazione alle altre aree montane del Paese e dell’Europa.

Allo stesso tempo s’intende promuovere lo sviluppo sostenibile, migliorare la qualità della vita degli abitanti, proteggere il fragile ecosistema, conservare e tramandare le culture e le tradizioni delle montagne, rafforzare la “governance” dei territori montani.

L’impegno è per porre al centro una politica attiva per la montagna che si muova attorno ad obiettivi chiari: agire affinché si torni a produrre reddito in montagna, indirizzando gli investimenti per ripristinare un sistema economico che consenta di rilanciare e stabilizzare residenze permanenti, rafforzare le comunità presenti e ricostruire le comunità andate perdute nei decenni del tumultuoso sviluppo industriatale delle pianure che ha prodotto lo spopolamento del territorio.

I componenti del gruppo Amici della Montagna del Consiglio Regionale del Piemonte, hanno sottolineato come i protagonisti delle scelte di sviluppo delle nostre “terre altre” dovranno essere sempre più le genti, l’ambiente, la cultura materiale, l’economia della montagna.

Oggi c’è sempre più bisogno di fare “sistema” ovunque e per la nostra montagna questa scelta diventa indispensabile. Sempre più sarà necessario coordinare tutte le attività di promozione, di valorizzazione e di sviluppo delle zone montane, adeguare l’impianto legislativo nazionale e regionale, incentivare la tutela attiva dell’ambiente e la difesa  dell’assetto idrogeologico, mantenere e sviluppare i servizi essenziali nei piccoli comuni montani come presidio di socialità e vivibilità, dare fiato e prospettiva alle filiere economiche.

L’intergruppo inoltre mi ha eletto Presidente, nella prossima seduta dell’intergruppo procederemo ad eleggere anche i 2 Vicepresidenti ed il segretario

A distinguersi (ma non a distanziarsi)  è il consigliere giavenese Alfredo Monaco (Scelta Civica) – che non figura nell’elenco reso noto da Ferrentino ma che viene citato nell’articolo pubblicato su La Valsusa.

Monaco, in un suo comunicato, lunedì 27 precisa di “non aver partecipato al primo incontro dell’Associazione Amici della Montagna e all’elezione di Antonio Ferrentino come Presidente. Ho ricevuto un invito per la prossima convocazione e un altro, generico, per un incontro-seminario a novembre in cui si parlerà dello sviluppo delle valli. Fermo restando che il tema “montagna” soprattutto se accostato al termine “sviluppo” fa parte del mio programma di lavoro, e che in ogni sede opportuna mi attiverò per favorire risorse ed opportunità nelle Valli o per portare le mie idee sul tema, ritengo inappropriato l’uso della parola “lobby” nel titolo, dato che essa nel nostro Paese ha un’accezione negativa, rimandando all’idea di perseguire e favorire interessi particolari. Mi congratulo con Ferrentino per il suo incarico e non mancherò di fargli avere le mie idee a riguardo, ma sottolineo che l’articolo, il titolo e le foto così come accostate possono dare un’idea distorta di quanto il Gruppo si propone di fare, e anche di “accordi trasversali” tra le forze politiche che non corrispondono al vero. Lo scopo del Gruppo, da Statuto, è infatti “Promuovere e sensibilizzare l’azione legislativa per valorizzare la montagna piemontese in relazione alle altre aree montane del paese e dell’Europa e favorire lo sviluppo sostenibile”, facendo da “ponte” con il Consiglio Regionale per portare queste istanze. Temi che sono nel mio programma, indipendentemente dall’Associazione”.

Più marcata la distinzione dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Dalla sua pagina Facebook, la condovese Francesca Frediani (consigliere regionale pentastellata) tuona: “Le lobby le lasciamo ai maneggioni che saltano da una poltrona all’altra.L’ultima volta che sono stata (o ho pensato di essere) dalla stessa parte di Ferrentino ero a Venaus. Io sono ancora da quella parte, lui no”

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle affidano poi  a un articolato comunicato stampa la spiegazione dei motivi che, pur tra “distinguo” e “distanze”, li hanno indotti a far parte del gruppo Amici della Montagna. Ecco il testo:

“Il MoVimento 5 Stelle ha dimostrato la propria attenzione per i territori montani e marginali fin da prima delle elezioni regionali, adottando un metodo di selezione dei candidati che garantisse piena rappresentatività a tutte le aree della nostra regione. Infatti metà dei Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Piemonte vive in aree montane. Il nostro metodo ha dato quindi i propri frutti, a differenza della legge elettorale piemontese eccessivamente Torino – centrica.

Partendo da questi presupposti, abbiamo deciso di aderire al Gruppo “Amici della Montagna” istituito dal Consiglio Regionale del Piemonte, una realtà già attiva nelle precedenti legislature e che ora va ricostituendosi. Lo scopo è, come da statuto: “Promuovere e sensibilizzare l’azione legislativa per valorizzare la montagna piemontese in relazione alle altre aree montane del paese e dell’Europa e favorire lo sviluppo sostenibile.”

Riteniamo che la nostra presenza in questo gruppo sia necessaria anche in virtù della sua funzione di connessione tra il Consiglio Regionale e le realtà rappresentative della montagna piemontese. Verranno affrontati temi importanti quali la gestione delle acque, dei rifiuti e dell’offerta turistica. Argomenti sui quali il MoVimento 5 Stelle ha il dovere di far sentire la propria voce e quella dei cittadini che rappresenta.

Il gruppo Amici della Montagna non svolge un’attività di lobby, nè tantomeno rappresenta un’ammucchiata trasversale tra diverse forze politiche. Altrimenti non vi avremmo partecipato”.

Fine della puntata.