L’ UNI3 segusina sabato 24 marzo  ha organizzato una gita a Ginevra per visitare il Cern (Centro europeo ricerche nucleari).  All’arrivo ci ha accolti il dottor Augusto Ceccucci, segusino, che lavora in qualità di fisico presso il Centro e che ha guidato con grande disponibilità il nostro numeroso gruppo in un affascinante viaggio alla scoperta del mondo infinitamente piccolo che ci circonda trasmettendoci non solo la percezione della sua grande competenza, ma  anche della passione che anima i suoi studi e le sue ricerche. Il Cern, che conta 22 Paesi membri, sorge nel comune di Meyrin situato parte in Francia e parte in Svizzera; vi lavorano stabilmente 2500 persone fra fisici, ingegneri, tecnici, amministrativi, ma le presenze arrivano a 17000 contando i professori e gli studenti che vi si recano per realizzare le loro ricerche e che provengono da ogni parte del mondo ”.  Il Cern  è un laboratorio di pace” ha sottolineato il dottor Ceccucci infatti collaborano ai vari esperimenti scienziati che possono provenire anche da Paesi in guerra fra loro come israeliani e palestinesi  e i risultati di tutte le ricerche non sono segreti ma vengono pubblicati. Ci è stato illustrato il funzionamento di Atlas, un rivelatore di particelle lungo 46 metri, con un diametro di 25 e un peso di 7000 tonnellate, realizzato in 18 anni di lavoro e con componenti provenienti da ogni parte del mondo al cui interno collidono 40 milioni di particelle al secondo. Atlas esplora l’infinitamente piccolo per ampliare le conoscenze sull’origine dell’universo, sulla sua composizione e sul suo destino. Abbiamo osservato  il sincrociclotrone, il primo acceleratore di particelle in funzione nel centro dal 1957, ci è stato raccontato dell’esperimento che ha portato all’individuazione del bosone di Higgs, o particella di Dio che secondo questa teoria permea  l’universo dando massa alle particelle elementari. Siamo poi stai accompagnati a visitare l’acceleratore SPS attraverso cui si svolge l’esperimento NA62 di cui si occupa il dottor Ceccucci e a cui collaborano 230 scienziati di 13 diversi Paesi. Studia il mondo subnucleare e specificamente la velocità del decadimento ultra-raro dei mesoni di K. Abbiamo quindi visitato il Microcosm, museo multimediale che espone pannelli, esperimenti sulla ricerca scientifica attuale e una grande varietà di strumenti, ed infine il Globo della scienza e dell’innovazione, una grande struttura in legno  che simboleggia la terra in cui sono presentate le ricerche del Cern. Questa visita straordinariamente interessante e stimolante intellettualmente, nonostante la complessità degli argomenti, si è conclusa con una piacevole passeggiata sulle sponde del lago di Ginevra illuminato da un caldo sole primaverile.

Anna Maria Rubino

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