Premiati i fondatori che ebbero l’idea nel 1967

Grande festa domenica scorsa 15 maggio. Protagonista il “Maggio Borgonese” ed i suoi attori: tutti coloro i quali, nel corso di mezzo secolo si sono alternati all’interno della Pro-Loco per garantire a Borgonesi e valligiani un mese e più di festeggiamenti ogni anno per dieci lustri consecutivi. Si è iniziato alle 10,30 con la S. Messa officiata dal parroco D. Pietro. “Ci tengo a ringraziarlo per le belle parole che ogni anno durante la funzione di Maria Ausiliatrice riserva alla Pro-Loco – ha esordito la Presidente Giuliana Marangon, ed ha proseguito – ringrazio tutte le associazioni presenti che in questi anni hanno collaborato con noi”. “Ed io ricambio di cuore la Pro-Loco perché ogni anno nel calendario dei festeggiamenti riporta sempre anche le festività religiose, a riprova che una comunità è tale se condivide tutte le occasioni di stare insieme, che siano una festa danzante o una processione”. Poi accompagnato dalle note della Filarmonica borgonese in corteo partito da piazza Canonico Anselmetti è giunto presso la palestra delle scuole elementari ove era stato allestito il pranzo commemorativo. “Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo…”: così cantava Gino Paoli, e così è nato l’appuntamento più seguito della Valle di Susa. Quattro amici, Carlo Bertrand, Pier Maurizio Gillio, Claudio Pognant e Sergio Valz Brenta si ritrovano nel 1967 e chiacchierando si dicono “perché non facciamo qualcosa per il paese?” Un po’ visionari ma soprattutto determinati cominciano a coinvolgere persone e realtà borgonesi: così nel 1968 nasce il “Maggio Borgonese”. Il primo comitato organizzatore risulta composto da: Pier Maurizio Gillio presidente, Ettore Spessa vicepresidente, Carlo Bosia segretario, Giovanni Guglielmone cassiere, Emanuele Ala (sindaco) presidente onorario ed i consiglieri Reimondo Ala, Carlo Bertrand, Guido Calonghi, Enrico Castagneri, Ugo Davì, Dino Dellamico, Gaspare Di Giovanni, Franco e Giovanni Girard, Attilio Maestrini, Giulio Nurisso, Claudio Pognant, Franco Richiero, Sergio Valz Brenta ed Edmondo Virano. “A Borgone, come negli altri comuni della valle, non si organizzava nulla di simile – raccontano gli ideatori – tuttalpiù un ballo in piazza in occasione della festa patronale o religiosa.” Questi visionari hanno deciso di partire, in modo anche un po’ folle, perché se le cose fossero andate male avrebbero pagato di tasca loro. “Ed è proprio la ‘visione’ la cosa importante – ha chiosato il sindaco Paolo Alpe nel suo discorso – quello che fa la differenza del successo, in ambito lavorativo come in quello ricreativo…la capacità di osare vedendo oltre le difficoltà e le apparenze”. Si susseguono negli anni nomi di grido: primo fu Giorgio Gaber, poi Ombretta Colli, Mino Reitano, i Ricchi e Poveri, Orietta Berti ed altri cantanti ed orchestre di successo. Un’interessante mostra cronologica con manifesti, programmi e foto ripercorre l’ultimo mezzo secolo di questa festa e della Pro-Borgone. Oltre ad una targa commemorativa a Carlo Bertrand, Pier Maurizio Gillio e Claudio Pognant, sono stati ricordati tutti i consiglieri scomparsi ed i vari presidenti, quasi tutti presenti, che si sono alternati al timone del sodalizio: dopo Gillio dal 1968 al 1975, Bertrand dal ’76 al 1985, Benito Coccia dall’86 al 1990, Dante Vinassa dal ’91 al ’98, Francesco Maritano dal ’98 al 2002, Silvia Melis dal 2002 al 2005 e Giuliana Marangon dal 2005 ad oggi. Un ultimo doveroso pensiero è stato tributato alle tante donne che hanno supportato i mariti nello svolgimento delle manifestazioni in tutti questi anni. A sua volta l’amministrazione comunale ha donato una targa ricordo alla Pro-Loco. Colonna sonora della manifestazione garantita dal “Fly Duo”, i fratelli borgonesi Pier Luigi ed Andrea Mosca supportati dall’amico Beppe che ci hanno riportato indietro nel tempo riproponendo i successi di quegli stessi artisti che decretarono il successo del “Maggio Borgonese”.

Alessandro Vacchiotti