Il gruppo ANMI  “Enea Picco”  sta organizzando la grande festa

SUSA- Tra le particolarità della nostra Valle, e sono molte, una spicca nella piazza d’Armi della città di Adelaide. Sull’angolo dei giardini, dove si trova la statua degli Alpini, c’è un altro particolare monumento: quello dedicato ai marinai. Per capire la bizzarria di un riconoscimento alla Marina Militare in una valle alpina, che tra alte cime porta al confine nazionale, bisogna tornare indietro nella storia fino al 1804. Fu in quell’anno che l’ammiraglio Giorgio Andrea Des Geneis, chiomontino nato in terra di Avanà, fondò la Marina del Regno di Sardegna. Da allora un filo, meglio dire una cima, collegò la nostra valle ai militari del mare. Dagli anni ‘20, difatti, con la grande crescita industriale in tutta la media e bassa Valle, cominciarono le produzioni per la Marina Militare, che continuarono fino agli anni ‘70. Dalla fabbrica alla Marina, e per i tecnici la leva era lì obbligatoria. Così, centinaia di giovani valsusini, uscirono dai cancelli dell’Assa, dell’Imp, della Ferro, della Magnadyne, della Moncenisio, per imbarcarsi sulle navi da guerra. Ragazzi specializzati sulle macchine da produzione, che nella lunga leva, a volte anche ventiquattro mesi, diventavano tecnici dei motori diesel sulle navi che affrontavano il mare nel mondo. Per unire tutti i marinai in congedo, nel 1973, esattamente il 9 dicembre, un gruppo di appassionati fondò il gruppo Valle di Susa dell’Associazione Marinai d’Italia. Furono quattro i soci fondatori: Giuseppe Mussa, primo presidente, Luigi De Cecio, Giovanni Schiari e Carlo Tonini. In quell’anno, fu deciso di intitolare il connubio del mare a una medaglia d’oro al valor militare, il Capitano di Corvetta Enea Picchio, scomparso in mare durante un combattimento durante la Seconda Guerra Mondiale. Nacque così il Gruppo Picchio del Marinai valsusini. Negli anni ‘80 si alternarono alla guida del gruppo Luigi De Cecio e Evasio Del Savio, e fu nominato presidente onorario l’ingegner Tonini, che pur non essendo ufficiale di marina, ma d’artiglieria, aveva nel cuore il mare dalla sua natia Trieste. Dal 1983, per un buon ventennio, il gruppo fu letteralmente trascinato dal marinaio Rocco Ritorto, instancabile organizzatore di eventi, gite al mare e no. Ed eccoci al monumento, inaugurato il 7 settembre del 1986. Dedicato ai Caduti del mare, fu realizzato su progetto dell’architetto Valerio Tonini, con offerte di soci e di simpatizzanti. Fu quella una giornata importante per Susa e la sua Valle. C’erano marinai arrivati da tutto il Piemonte, la Liguria e Lombardia. C’erano l’ammiraglio Giuseppe Telmon, e il capitano di Fregata Mauro Favro, entrambi natii di Susa. C’erano la Fanfara della Marina, il labaro nazionale, e molti ufficiali di varie armi. Nel 1994 il gruppo si gemellò con i francesi dell’Associazione Marinai di La Farlade, vicino a Tolone. Tra manifestazioni, gite e visite in tutta Italia e all’estero, il gruppo Picchio ha raccolto sulla “plancia” i soci per quarant’anni. E’ quest’anno, infatti, che i marinai festeggeranno il loro compleanno. Ne abbiamo parlato con il presidente Cesare Olivero Pistoletto, in carica dal 2007. “E’ nostra intenzione ricordare nel migliore dei modi i marinai caduti in servizio e quanti hanno prestato il loro servizio alla Patria”, dice Olivero.  “Vogliamo coinvolgere tutta la Valle con un ricchissimo programma, che partirà da maggio e terminerà a dicembre”. I soci oggi sono più di un centinaio, e provengono da tutti i comuni da Bardonecchia a Avigliana, per una lunghezza da “da prora a prua” di circa cento chilometri.

Quest’anno, in diversi comuni sventolerà un tricolore particolare, sempre verde bianco e rosso, ma con al centro uno stemma particolare. Nello scudo, diviso in quattro quarti, c’è il blasone di un’importante repubblica marinara: Amalfi, Genova, Pisa e Venezia. Il 12 maggio si salperà per il viaggio “del quarantesimo” il primo porto è Salbertrand, seguiranno Chiomonte, Susa, Mompantero e Condove. Siete pronti a salire a borgo per la circumnavigazione della Valsusa comandata in plancia da Cesare Olivero Pistoletto?

L.V.

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