La festa di compleanno? «Una tortura a opera di amici e conoscenti per ricordarti che stai inesorabilmente invecchiando». La fattura? «Gli italiani propendono per quella dei maghi anziché per quella fiscale».

La creazione? «Se Dio creasse oggi Adamo ed Eva soltanto, lo accuserebbero di omofobia».

Aforismi e pensieri per sorridere (e pure riflettere) tratti da Meditazioni da pausa caffè, l’ultima fatica letteraria di don Giusto Truglia, edita da Giuliano Ladolfi per la collana “Topazio”.

Don Giusto Truglia

Giornalista e sacerdote don Truglia – dopo vari incarichi ai vertici del gruppo San Paolo, tra cui la condirezione di Famiglia Cristiana – è oggi direttore di Gazzetta d’Alba. Ha già pubblicato Palermiti. Storia cultura e tradizioni, Ivo il vendicativo (San Paolo), Frammenti sparsi e La fontana della ninfa. Racconti (entrambi con Giuliano Ladolfi editore).

Gli aforismi che don Truglia propone questa volta alla lettura sono lievi «come un tweet dell’anima, pillole di meditazione come il cucchiaino di zucchero che addolcisce l’amaro del caffè mattutino o della pausa lavoro, dando la scossa per affrontare le fatiche della vita»: le parole sono sue.
E se la riflessione ai tempi dei social corre instancabile su Internet, ecco invece un agile volume (di carta) come esempio di meditazione in piccole dosi, che potrà riempire brevi spazi di un’esistenza troppo proiettata sulla velocità.

Perché meditare, mettendo un pizzico di autoironia nel proprio pensiero, può aiutare a gestire le reazioni, ridimensionando i problemi. Pare questa una delle “lezioni” di don Truglia, che scrive: «Chi si esercita a riflettere è in grado di valutare ogni avvenimento, di affrontare ogni situazione, di ordinare ogni esperienza e di reagire proporzionatamente nei confronti di sé stesso come degli altri. Soprattutto, è in grado di vedere le cose con ironia, sdrammatizzandole e riportandole alla loro dimensione».

Pillole di saggezza, poesia e leggerezza che sferzano la mente, insomma, in un libro da tenere sulla scrivania e aprire nei momenti sereni e in quelli in cui la vita non ci sorride, ben illustrato da Fabio Buffa (vignettista di Alessandria e giornalista pubblicista).

m.g.o.