03Venerdì 4 dicembre, Chiomonte. E’ ormai notte fonda e al cantiere Tav di Chiomonte la tensione si allenta. Gli attivisti No Tav (circa 150) si sono appena allontanati dai dintorni delle recinzioni dopo la “passeggiata notturna” partita da Giaglione. Nei boschi il corteo si era diviso in tre spezzoni e nei pressi del cantiere le forze dell’ordine, schierate per impedire l’accesso alla zona interdetta al transito da un’ordinanza della prefettura, hanno lanciato dei lacrimogeni in direzione di un gruppo di manifestanti che stavano salendo per un sentiero. Tensione, certo. Ma nulla di paragonabile al clima di 10 anni fa, nei giorni degli scontri di Venaus che portarono la Valle di Susa al centro dell’attenzione mass mediatica e che costrinsero il Governo a rivedere tutto, a cancellare i progetti sulla Torino-Lione, a riavviare il confronto con gli enti valsusini e a rifare tutto da capo.

02Tensione quindi, ma anche normalità. Quella normalità che, proprio venerdì 4 dicembre, aveva il volto dei bambini e delle mamme (mogli dei lavoratori) che, a bordo del trenino, entravano nel cuore della montagna e lo sguardo, silenzioso e un po’ impaurito, di un bimbo venuto qui “per vedere dove lavora papà” e che trovava protezione e sicurezza stringendo forte la mano dei genitori. Volti, sguardi, gesti che raccontavano più di ogni parola.

Già, perchè ieri al cantiere era il giorno di Santa Barbara, protettrice di quanto lavorano nelle viscere dei monti. E per loro, venerdì, non c’è stata alcuna contestazione. Così come non ci sono state contestazioni (nè polemiche) per il parroco di Salbertrand, don Michele Giulio, venuto a celebrare la Messa in mezzo al tunnel, più o meno a metà dello scavo, a circa due chilometri e mezzo dall’imbocco.

Accanto all’altare, in una nicchia, anche un piccolo, semplice, presepe.

“Vi auguro che la mano di Dio vi guidi – ha detto don Michele durante l’omelia – e vi dico che oggi, intorno a noi, c’è un grande bisogno di comunione. C’é bisogno di gente che vada d’accordo. Siate un esempio di questo”.

Parole semplici per un rito semplice.

Dopo la Messa il pranzo nel cantiere, per i lavoratori e per le loro famiglie.

(bruno andolfatto)