“Siamo solo noi, alla ricerca del Santo Gral, Siamo solo noi, gli studenti del Pascal”  Una metafora, quella del santo Gral, che indica qualcosa di mitico, che va cercato, inseguito; un sogno che ogni ragazzo deve avere e coltivare, anche se è impossibile. Una scuola deve insegnare ai propri studenti a non rassegnarsi mai al futuro. C’è aria da ultimo giorno di scuola nel giardino dell’istituto Pacchiotti: l’11 giugno, in una delle prime giornate di vera estate, tra i saluti dei ragazzi di quinta che finiscono il loro percorso, e i sorrisi per le vacanze alle porte, il Blaise Pascal ha detto arrivederci ai suoi novecento allievi, e lo ha fatto presentando il suo inno ufficiale. UnDSCF3399 progetto nato due anni fa dal professore Alovisio, che durante un laboratorio di scrittura creativa con l’attuale 5E, ebbe l’idea di un ino ufficilae. Scrissero quindi una bozza di un testo e la misero in un cassetto fino a quando quest’anno la preside Carmelina Venuti non ha proposto la realizzazione di questo progetto. Sin dall’inizio dell’anno si è quindi cominciato a lavorare, si è scritta una base musicale realizzata dal musicista Enzo Vacca e dall’ex allievo Francesco Sillano; svolti oltre cinquantaa provini dai quali è stato scelto un gruppo di diciotto studenti. Infine gli si è dato un titolo: “Mille luci”. La presentazione è stata onorata dalla presenza dei sindaci di Giaveno Daniela Ruffino, di Valgioie Osvaldo Napoli e dal vice presidente della provincia e assessore allo sport Gianfranco Porqueddu che hanno anche premiato gli studenti che si sono distiniti nelle manifestazioni sportive, con importanti risultati a livello provinciale con il secondo posto della squadra allieve di pallavolo e della squadra di scacchi e i piazzamenti da podio nell’altetica leggera di Alessio Carpegna (secondo classificato, salto in alto), Giorgio Maritano (terzo classificato, getto del peso), Clara Machetti (prima classifica, 400 metri) e Alessia Defina (seconda classificata, 100 metri). Il vero protagonista della giornata, l’inno, vede la presenza di parti Pop, Rap e Gospel in un testo scritto da ragazzi che vogliono far cambiar idea a chi vede la nuova generazione come una massa di svogliati, incapaci di avere idee o ambizioni. Il discorso del professore Alovisio per introdurre l’inno ha voluto proprio rimarcare questo fatto: “Per una volta sono stati gli studenti ad insegnare ai professori – ha commentato, ringraziando gli allievi – e a dimostrare che forse il futuro non è così nero come lo si vuol fare immaginare”. Dopo di che tutti insieme ad ascoltare e cantare “Mille luci”, con gli applausi, le urla degli studenti e la commozione della preside a concludere questo anno. Magari il prossimo lo si comincerà cantando.

Federico Caminiti