cavaUn tentativo di infiltrazione della ’ndrangheta nella filiera degli appalti per il Tav Torino-Lione in Valle di Susa. C’è anche questo nell’inchiesta dei carabinieri del Ros sfociata nella notte tra in una raffica di arresti. Il tentativo delle cosche non ha avuto successo. l tentativo di infiltrazione negli appalti della Torino-Lione sarebbe stato attuato, secondo quanto appreso, mediante l’imprenditore catanzarese Giovanni Toro, già arrestato dal Ros nel marzo 2013 e colpito anche dall’odierno provvedimento cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa.
Dalle attività investigative effettuate dai carabinieri, è emerso come, avvalendosi di una cava con annesso impianto di frantumazione collocato in Val di Susa e gestito proprio da Toro, il sodalizio ’ndranghetista avesse manifestato l’interesse a infiltrarsi nei lavori per la realizzazione della Tav per le ingenti commesse che riteneva di poter ottenere.