GIAVENO – Il Comune di Giaveno approverà in Consiglio, nelle prossime settimane, il bilancio di previsione 2013. Il documento è già stato licenziato dalla Giunta. Si è, quindi, significativamente in anticipo rispetto alla scadenza stabilita dal Governo, del 30 settembre. Con i pesanti interventi di finanza pubblica, con i netti tagli agli Enti Locali, ormai da qualche anno si assiste a delle progressive dilazioni nei termini di presentazione della programmazione economica. “Possiamo dire – afferma l’assessore al Bilancio, il vicesindaco Paolo Venco – che quello approvato recentemente in Giunta è un bilancio decisamente accettabile. Senza passare al dettaglio delle cifre, anche rispettando le prerogative del Consiglio Comunale, possiamo partire dal comunicare che non ci saranno taglio dei servizi né incrementi delle tariffe. Ci siamo voluto dotare del previsionale, proprio per facilitare la programmazione. Non escludiamo, in autunno, sulle tariffe, un ritocco al ribasso. Il programma sugli investimenti – continua l’assessore – è sicuramente ridimensionato rispetto al passato. Non sono in previsione grandi opere, per altro avendole già realizzate, pensiamo al Polo Scolastico o al Palasport, in contingenze ben più vantaggiose. Ci saranno comunque 2 milioni di investimenti in opere di manutenzione. Interverremo anche sulle asfaltature”. Il Comune di Giaveno si conferma uno dei più bassi come pressione fiscale nella sua fascia di grandezza. E, in termine generali, virtuoso. “Una situazione – continua Venco – da cui, paradossalmente, non traiamo alcun vantaggio. L’allentamento del Patto di Stabilità, infatti, ha riguardato quelle amministrazioni che erano in ritardo con i pagamenti, cosa che non ci riguardava. Non c’è stato, ancora una volta, alcun merito nell’essere virtuosi. Non saremo, quindi, messi in condizione di poter spendere i 2 milioni di euro di avanzo di amministrazione, soldi concreti con cui si potrebbe fare molto. Da tenere presente che abbiamo estinto in anticipo, lo scorso anno, ben 1 milione 300 mila euro di mutui, mettendo in ulteriore sicurezza la nostra situazione”.

Marco Margrita