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In viaggio verso Akureyri in una magnifica giornata di sole, finalmente. Oggi tocchiamo i 500 km!

 

 

 

 

 

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22 luglio 2013 

Ieri fatti circa 70 km. Vento forte, pioggia e poi finalmente il sole. Oggi altrettanti x uscire dalla pista sterrata del Kjölur e tornare nella civiltà

 

 

 

 

 

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21 luglio 2013 h. 10.39

Pedalando nel deserto della pista del Kjölur. Ieri fatti 82 km, non c’è stata pioggia ma tanto vento.

 

 

 

 

 

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20 luglio 2013 h. 11.01

Tempo di ripartire. Ora si và nell’interno in direzione di Akureyri, qui i telefoni potrebbero non funzionare…

 

 

 


 

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20 luglio 2013 h. 8.52

Ieri seconda tappa, 95 km fino al Geyser questa volta con un meteo più amico. Meno pioggia ma più vento. Oggi inizia lo sterrato e salutiamo la già scarsa “civiltà” per due o tre giorni.

 

 

 

 

 

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19 luglio 2013

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L’Islanda ci ha accolto con il clima di cui è nota, la pioggia. Ieri i primi 65 km sotto l’acqua e questa notte abbiamo 

dormito in una “green house”… a poca distanza dopo Reykjavík . Oggi promette ancora acqua.

 

 

 

 

 

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15 luglio 2013

Una nuova sfida che ha per protagonisti cinque ciclisti, le loro bici, una buona dose di fatica, non poco spirito d’adattamento e  l’isola dei geyser circondata dall’oceano Atlantico: l’Islanda.

Quattro bikers avevano già compiuto l’impresa due anni fa, partiti da Giaveno alla conquista di Capo Nord sempre, rigorosamente, in sella alle loro bici: Barbara De Polli e il marito Giovanni Martinacci di Giaveno, Mauro Paradisi di Reano, ai quali si era aggiunto nell’ultima parte di viaggio Daniele Debernardis, anche lui di Giaveno.

“71° Parallelo”, il nome dell’avventura: 4900 km di pedalate in poco più di un mese, riassunte nella pellicola di grande successo “L’urlo del grande Nord” .

1077158_340815486048728_91771213_o_ridimensionareIl 2013 porta una new entry, un’altra giavenese, Anita Zolfini, giornalista della nostra testata, e il nuovo progetto “Nella terra dei ghiacci bollenti”, dal 17 luglio all’8 agosto.

Altra terra, altra storia. L’entusiasmo è lo stesso ma l’impresa diversa: 1600 chilometri di percorso, per la quasi totalità su strade sterrate da affrontare in mountain bike, in balìa di una terra dal clima freddo e dal meteo imprevedibile. Partenza mercoledì 17 da Milano alle 23.30 e approdo all’aeroporto di Keflavik, nell’estremità sud ovest, in piena notte, che lassù è piuttosto luminosa con le sue 20 ore di luce al giorno. Tempo di assemblare bici e borse, breve riposo e poi l’avventura a inizio, alla volta della capitale, Reykjavik, distante una cinquantina di chilometri.

Direzione nord, percorrerendo l’isola in un anello in senso orario, per toccare alcuni dei punti più affascinanti dell’Islanda: il parco naturale di Pingvellir con le sue enormi faglie ricordo della deriva dei continenti, Geyser, le cascate Gullfoss e Dettifoss, il grande vulcano Askja, il ghiacciaio di Vatnajökul. Sul loro percorso – 21 tappe con chilometraggio dai 60 ai 130 km -,  che tocca solo una minima parte del periplo dell’isola, per poi affrontare l’interno, si trovano ampie distese di terra, fiumi da guadare, paesaggi mozzafiato, distese di ghiaccio e i famosi geyser, getti di acqua calda alti decine di metri. Massima autosufficienza, nessun veicolo al seguito.

Per questo, le loro bici sono cariche come non mai (una trentina di kg stimata): tenda, sacco a pelo, fornellini, pentole, cibo, senza tralasciare l’abbigliamento adeguato per una terra fredda, piovosa, forse nevosa e sicuramente ventosa. Ancora una volta, principali sponsor dell’impresa sono la squadra della Scott Valsangone Mtb e cicli Sumin di S. Ambrogio, per abbigliamento e supporto tecnico, ma anche il marchio Falabrak.com e tante attività commerciali locali, oltre all’appoggio del Comune di Giaveno. Come per la precedente impresa, si potranno seguire i cinque ciclisti attraverso il tracking gps “Tracciamo.com” (www.tracciamo.com), poi sulla pagina Facebook “71° Parallelo Giavenocaponord” naturalmente sul sito de La Valsusa dove verranno pubblicate foto, commenti e news del viaggio. Avventura che, grazie alle riprese e al montaggio di Paradisi, diventerà nuovamente un film, e avrà anche questa volta un risvolto solidale. 

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