La Valle che resiste, con l’ashtag #Forzavalsusa, e lo slogan vinceremo insieme anche questa battaglia, è un’iniziativa organizzata dal movimento No Tav dopo il grane incendio che ha devastato le montagne di mezza Valle, con le fiamme che hanno percorso e distrutto i boschi da Caprie fino a Mompantero, e arrivando ad interessare anche alcune parti della Val Cenischia Così, da giovedì 7, il programma prevede; alle ore 18, un apericena presso i cancelli della centrale di Chiomonte.

A seguire, camminata da Chiomonte a Giaglione.Venerdì 8 dicembre, invece, alle 16 appuntamento alla pedana No Tav di Giaglione (di fronte al campo sportivo) con vin brulè e musica a cura di “Alp King feat. Peyoti”, alle 18, Polentata. Alle 20.30, passeggiata in Clarea. Sabato 9 dicembre, il clou della manifestazione: alle  8.30 appuntamento a Mompantero, (in frazione San Giuseppe), per la pulizia dei sentieri e la bonifica dei boschi devastati dagli incendi del mese scorso. Dalle 13 alle  16, buffet a cura di “Fornelli in lotta”.

Alle 18, alla borgata 8 dicembre di Venaus, il movimento annuncia che “si faranno quattro chiacchiere sull’emergenza incendi e sulla gestione e messa in sicurezza dei territori di fronte alla totale cecità da parte dello Stato. Discuteremo insieme di come far fronte comune contro chi, quotidianamente, specula a danno dell’ambiente mettendo in secondo piano i veri bisogni delle popolazioni locali”. Aveva destato profonda indignazione, tra i militanti No Tav, un articolo uscito in piena emergenza incendi sulla stampa nazionale, esattamente sul quotidiano Libero. Titolo: la Valle brucia nell’indifferenza dei No Tav.

Niente di più falso, perchè gli attivisti che si oppongono all’alta velocità ferroviaria si erano attivati in più occasioni, fornendo un utile contributo nell’opera di spegnimento degli incendi e di messa in sicurezza delle zone nei pressi dei focolai. E adesso, per continuare sulla stessa strada, i militanti antitreno si occuperanno anche di azioni concrete di bonifica. Un modo nuovo e assai importante a favore della comunità, in occasione dell’ormai tradizionale celebrazione dell’8 dicembre 2005, cioè la riconquista di Venaus.

(Nelle foto di Diego Fulcheri, militanti No Tav in azione durante l’emergenza incendi).