“Quando passo nelle strade delle città di sera, alzo gli occhi e mi capita di sbirciare da lontano le finestre dei palazzi. Vedo il bagliore degli schermi televisivi e mi chiedo: che programmi guarda quella famiglia? Quali messaggi riceve? E allora mi dico che dobbiamo migliorare il nostro lavoro e, soprattutto, farlo conoscere di più”.

A parlare è Giovanna Ricciardi,  vulcanica (è il caso di dirlo viste le sue origini a non troppi km dal Vesuvio) responsabile comunicazioni e relazioni esterne di TV2000, quella che molti chiamano “la tv dei vescovi”.

Per carità, definizione vera, visto che la “proprietà” è quella e non c’è (e perché mai dovrebbe esserci) la tentazione di nascondersi dietro un dito. Insomma, l’identità cattolica è certa, anzi certificata. Ma è bastato entrare, giovedì 13, nel Museo dell’Arcidiocesi di Milano dov’era in programma la presentazione dei palinsesti della stagione 2017-2018 per spogliare da ogni clericalismo l’immagine (e la sostanza) di questa televisione.

Già, perché la prima persona che incontriamo (e che si siede accanto a noi) non è un cardinale, un vescovo e neppure un prete ma quel diavoletto con i capelli rossi arruffati di nome Alessandro  Sortino, ex “iena” che qualche anno fa si è messo in gioco accettando la vicedirezione dell’emittente cattolica e mettendosi a raccontare la vita dei santi, in un format chiamato “Beati loro”.

E che dire di Licia Colò, la conduttrice che prima dagli schermi Rai e ora da quelli di TV2000, accompagna gli spettatori nei viaggi alla scoperta del mondo?

Per non parlare del sempreverde Piero Badaloni, passato dagli schermi del Tg1 a quelli di TV2000 per proporre un talk show educato (una rarità di questi tempi) dedicato all’attualità, alla società, all’economia e alla politica

Ma proviamo percorrere il  palinsesto di TV2000 della prossima stagione televisiva.

Cominciamo col dire che si tratta di un palinsesto rinnovato, con oltre 80 produzioni, 150 film, prime visioni, dirette degli eventi con il Papa. E poi i nuovi programmi: da “Caro, virgola” con i video-selfie per Francesco e altri personaggi famosi a “Missione possibile” condotto dall’ex inviato di “Striscia la Notizia”, Max Laudadio, che andrà alla scoperta di quattro periferie del mondo.

E ancora “Segreti, i misteri della storia” condotto dall’attore Cesare Bocci, “Ritratti di coraggio” con Paola Saluzzi, “Italiani anche noi” una scuola di lingua per stranieri con lo scrittore Eraldo Affinati, ed “Happy” su come essere diversi e vivere felici di Chiara Salvo, autrice del programma “Kemioamiche”. Tutti confermati, invece, i programmi di successo in onda.

Tra le altre novità della prossima stagione: “Credo per sempre”, programma sul matrimonio condotto dall’attrice Beatrice Fazi; “Karamazov social club” di Andrea Monda e Saverio Simonelli; “Alto/Fragile” di Franco Nembrini; “Economia del Vangelo” con l’economista Luigino Bruni; “La Santa Bellezza” con l’artista gesuita, Marko Ivan Rupnik; “Padre Nostro” condotto dal cappellano del carcere di Padova, don Marco Pozza; “Tutti su per terra”, programma per i bambini di Giuseppe Pinetti; “Le bambine di Calcutta crescono” del regista Andrea Salvadore; “Oh my God 2.0”, docureality con un gruppo di ragazzi di fede diversa uniti in Etiopia

Crescono gli ascolti. “Dopo tre anni, possiamo dire che abbiamo mantenuto gli impegni presi. Oggi Tv2000 nuota nel grande mare delle televisioni, senza complessi di inferiorità. Sappiamo che la strada da fare è tanta e che il mondo della comunicazione è dentro a una rivoluzione. Chi ci guarda, però, scopre una televisione generalista con un pensiero diverso dalle altre” commenta Paolo Ruffini, direttore di rete di Tv2000 e InBlu Radio.

La televisione ha chiuso la stagione con 36 milioni di contatti netti, entrando nella Top20 delle emittenti italiane. In crescita anche la pubblicità e soprattutto gli ascolti in particolare nella stagione primaverile 2017, chiusa con un +12,3% nel totale della giornata (7.00-2.00) con una media dello 0,82% di share, facendo registrare la migliore performance stagionale di sempre.

Sono in media 100mila i telespettatori giornalieri, con 3 milioni di contatti medi. Significativi i riscontri nel daytime che ha segnato un +14,1% rispetto alla primavera dello scorso anno: in particolare, la fascia del mattino (7.00-12.00) ha registrato un 2,31% di share medio pari a un +40% sul 2016, posizionandosi come settima rete nazionale.

“Siamo una squadra che crede in quello che fa. E che fa quello in cui crede. Che cerca lo share non come un numero da esibire, ma come incontro, condivisione profonda fra persone. Questa è la nostra grandezza. Questa – sottolinea Ruffini – è la nostra differenza. Questo è ciò che fa la differenza. Fra ciò che ha senso e ciò che non lo ha”.

 Bruno Andolfatto