VILLAR DORA – La notte di Natale è di solito una notte particolare, forse magica, nell’attesa della nascita di quel bimbo che è il simbolo dell’amore, della salvezza, della pace.

Gli animatori dell’oratorio, ormai da qualche anno, cercano di ricreare questa magia con un vero e proprio presepe vivente con ottime comparse, ovvero i bambini che frequentano l’oratorio.

Un consolidato gruppo di animatori supportati dall’instancabile Don Pierluigi Cordola e da qualche adulto che ha dato loro una mano nella costruzione di casette, angoli suggestivi e luci hanno messo in scena il paese, la vita e la storia ai tempi di Cristo dove la quotidianità scorre semplicemente.

All’ingresso il censimento voluto dal re, il grande mercato con stoffe e tappeti, un tratto di vita contadina con il piccolo gregge, il pozzo, il frantoio, le casette con i mestieri di un tempo, la locanda che forniva bevande calde.

Ricavata in alto rispetto al cortile dell’oratorio la natività, in una piccola stalla. E proprio lì, la magia della notte: trovare chi impersonava Giuseppe e Maria e una bimba. Una preghiera davanti a quella stalla di fortuna per poi entrare in chiesa per la S.Messa, bimbi rigorosamente in fila, ognuno con il proprio ruolo da portare all’altare.

Da parte degli animatori forse un po’ di stanchezza ma grande soddisfazione, da parte di chi ha assistito momenti di grande gioia perché in questo mondo dove tutto è una corsa e tutto deve essere al meglio vedere la semplicità di questi ragazzini indaffarati nel loro mestiere ci ha fatto dire “Ora si che è Natale”.