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Lavoratori Vertek di Condove

Non esiste pace per la siderurgia valsusina. Dopo la minacciata chiusura, per ora rientrata, delle Acciaiaierie Beltrame di San Didero, le nubi si addensano sullo stabilimento Vertek di Condove.

Ieri a Roma si è svolto un incontro in cui il commissario governativo straordinario della Lucchini, Piero Nardi ha illustrato le linee del piano industriale agli amministratori pubblici (assenti quelli piemontesi) e ai sindacati.

Secondo il piano l’altoforno di Piombino, che occupa circa mille addetti, sarà spento a settembre mentre il resto degli impianti Lucchini, tra cui la Vertek di Condove, farà la fine dello… spezzatino. In sostanza ci sarà una sorta di “spacchettamento” dei singoli stabilimenti per cercare acquirenti e, soprattutto, dei tagli drastici al personale. L’ipotesi paventata per Condove  sarebbe quella di un ridimensionamento degli organici dagli  94 a 25 addetti.

Un fatto preoccupante, se si pensa che a breve, per lo stabilimento condovese, scadrà la casa integrazione e non sono previsti altri ammortizzatori sociali.

Per questo i delegati sindacali dello stabilimento condovese stanno organizzando una giornata di mobilitazione davanti alla Vertek martedì 23 luglio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17