Pi๠grave la situazione a Bussoleno e Susa. Meglio l’Alta valle, Almese e Giaveno. I dati ufficiali sono del Centro per l’Impiego di Susa: i disoccupati della Valle di Susa e Valsangone sono 4664. A cui si aggiungono 496 inoccupati, ossia le persone che dichiarano di non aver mai lavorato, in prevalenza giovani.
Un dato a cui si accosta la realtà  di oltre 2500 lavoratori in cassa integrazione straordinaria, dipendenti di aziende in crisi.
La situazione pi๠pesante appare quella della bassa Valsusa, dove il numero dei disoccupati raggiunge le 3.242 unità  e che, con i 372 inoccupati, fanno arrivare l’esercito dei senza lavoro a 3.614 persone.
I dati sono forniti dal Centro per l’Impiego di Susa protagonista, mercoledì 16 marzo, del tentativo di ridare vita al tavolo di concertazione anticrisi che aggrega diversi soggetti che aggrega diversi soggetti: Comunità  Montana, Conisca, forze imprenditoriali e sindacali.
“Analizzando i dati : commenta Sandro Plano, presidente della Comunità  Montana Valsusa e Valsangone : mi pare di poter di poter dire che siamo al di sotto della media nazionale, ma al di sopra di quella settentrionale. La situazione è quindi piuttosto preoccupante.”
Urgono rimedi, la crisi non si può certo negare. E le cifre rischiano di aggravarsi se non migliorerà  la situazione di almeno venti aziende valsusine che usufruiscono della cassa integrazione straordinaria. Con centinaia di persone che rischiano di passare dagli elenchi della cigs a quelle dei disoccupati.
Che fare in questa situazione? “Ci vogliono iniziative straordinarie : è la risposta di Sandro Plano : che un ente come la Comunità  Montana, agenzia di sviluppo, deve accelerare. Bisogna allora accelerare i tempi e dar vita il pi๠velocemente possibile ai cantieri di lavoro e a interventi di sostegno al reddito e soprattutto per le persone e le famiglie prive di ammortizzatori sociali.”
Uno sforzo che deve vedere insieme Regione, Provincia, Comunità  Montana, Comuni. “Ci stiamo provando : continua Plano : ma non nego che qualche difficoltà  e qualche divergenza esista. Tuttavia ci vuole una strategia per attrarre imprese nelle nostre valli e anche affidare lavori in appalto, sia pure in dimensioni limitate, alle aziende del nostro territorio”.Insomma, provarle tutte per uscire da un tunnel da cui fatica a vedere la luce.
Un’emergenza, quella della crisi mondiale con conseguenze sul locale che, tra l’altro, ha fatto quasi dimenticare la realtà  preesistente dei disoccupati di lunga durata. Per loro il Fondo Sociale Europeo prevedeva investimenti attorno ai 27 milioni di euro: ora la cifra si è assottigliata a 12. Grafico disoccupazione Val Susa e Val Sangone Disoccupazione Valsusa e Valsangone, tabella per comuni