Oulx – Torino. Premiati i vincitori Del Concorso “Ritmo e Poesia”

 

TORINO – Si è svolta nella prestigiosa cornice del Salone Internazionale del Libro di Torino la premiazione dei vincitori del concorso “Rep – Ritmo e Poesia”, organizzato all’interno del progetto “Oulx Lab”, promosso dall’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Luigi Des Ambrois” di Oulx con il supporto della Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica, in collaborazione con il Comune di Oulx, il Centro Didattico Musicale Rockland e l’associazione culturale “Revejo”. Ecco la classifica dei primi cinque cantanti: “Come limiti l’infinity” di Domenico Quartuccio in arte Miko, Liceo Da Vinci Reggio Calabria; “Untitled Rap”, di Wiliam Audenino, Liceo Fossati di Rivoli; “Dentro la mia testa”, di Christian Tura, Istituto Ada Schio di Vicenza; “Disagio”, di Clara Scarafia, Federico Primavera e Ivan Elefante, liceo Petrarca di Arezzo; “F.R.A.N.A.”, di Mattia Moriondo, Istituto Prever di Pinerolo.

A introdurre l’incontro, che aveva come protagonista il giovane e amatissimo rapper emergente Fedez, il linguista Ugo Cardinale, il quale ha parlato del registro linguistico del rap e delle varie figure retoriche che impiega oltre che della costruzione dei testi che ben armonizzano musica e ritmo.

Il professore di linguistica Giuseppe Antonelli ha poi approfondito alcuni aspetti del linguaggio rap citando “Vip in trip” di Fabri Fibra e “Badabum cha cha” di Marracash: neologismi, gergalismi, elementi di polemica accanto a elementi poetici, definiti rap-presaglia vs rap-sodia. Il dirigente scolastico del polo “Des Ambrois” di Oulx, Pietro Ainardi ha spiegato com’è nata l’idea di Oulx Lab e del concorso Rep rimarcando l’importanza data alla musica da parte della scuola a cui è a capo, che si concretizza per esempio nella presenza della “Desamband”.

Prima di lasciare spazio all’ospite d’onore Fedez, il sindaco di Oulx Paolo De Marchis ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato al progetto: Ministero, Ufficio Scolastico del Piemonte, “Des Ambrois” con gli insegnanti, assessore all’Istruzione, comuni, giuria. Inoltre, il primo cittadino ha ricordato l’appuntamento con l’ultima fase di “Oulx Lab”: la scuola estiva di musica “Lingue, Linguaggi e Oltre”, ospitata dall’Istituto scolastico dal 7 al 13 luglio, dove gli studenti potranno dialogare, incontrare autori del panorama musicale italiano, confrontarsi e partecipare in prima persona a numerosi stage ed eventi.

 

L’intervista di De Marchis a Fedez

 

TORINO – Il momento più atteso dal pubblico che gremiva la sala azzurra è stato l’intervista a Federico Lucia, in arte Fedez, nato come artista web e autore di cd quali “Penisola che non c’è”, “Il mio primo disco da venduto” e “Sig. Brainwash – L’arte di Raccontare”, da cui è tratto il successo “Cigno Nero”.

Qual è il messaggio che vuoi dare a questi ragazzi?

Bisogna darsi da fare e credere in quello che si fa, sempre, anche quando ti dicono di non crederci. Ognuno la strada deve trovarla da solo, non sono stato aiutato e penso che se si arriva in cima senza dover ringraziare nessuno sia molto più gratificante.

Come comincia la tua avventura?

La mia esperienza nasce alle superiori, vengo dal liceo artistico “Boccioni” di Milano e ogni fine anno veniva fatta una giornata dell’arte dove si facevano graffiti, freestyle, sfide di dj… sono rimasto affascinato dal freestyle, ho iniziato a far le prime battaglie e devo dire che sono stato molto fortunato perché nel periodo in cui sono cresciuto c’erano dei centri di aggregazione che si chiamavano centri sociali. Penso che in Italia ci sia bisogno di centri di aggregazione e questa iniziativa è un punto di partenza molto importante.

Tu fai musica e scrivi anche: qual è il rapporto tra video, musica e parole?

Io ho iniziato a girare e montare i video da solo. Scrivo il pezzo secondo l’ispirazione e poi il video. Il pezzo è un’istantanea del momento, un giorno voglio scrivere un pezzo su una cosa che ho vissuto, un giorno voglio sfogarmi su delle cose che ho visto, un giorno voglio mandare a quel paese una persona…

Qual è la chiave per costruire bene un ritmo rap?

Non c’è una chiave e non si può neanche insegnare, ognuno deve impararlo sulla propria pelle, scrivere ed esercitarsi.

A Oulx attiveremo la scuola Lingue, linguaggi e oltre. Il linguaggio dei simboli che importanza ha, per esempio i tuoi tatuaggi?

Io non sono uno di quelli che si tatua con un significato, apprezzo molto l’arte del tatuaggio in sé, è un po’ come avere addosso la tua maglietta preferita tutti i giorni.

Se dovessi mandare ai giovani un messaggio collegato alla musica?

Il consiglio che posso dare è sfruttate al meglio il web, non usatelo male perché ha un potenziale enorme. Io sono riuscito a costruirmi una carriera e un lavoro e a vivere con una passione, che è un privilegio molto importante in questo momento, le occasioni ci sono e se non ve le dà il Paese costruitevele da soli.

Sara Ghiotto