“Frutti di pace, di riconciliazione e di speranza per il mondo intero”. A invocarli è stato il Papa, nel tradizionale messaggio “Urbi et orbi” domenica primo aprile, dalla Loggia delle benedizioni, che segue la Messa di Pasqua in piazza San Pietro. “A cominciare dall’amata Siria – ha esordito Francesco – la cui popolazione è stremata da una guerra che non vede la fine”. Di qui l’appello alla “coscienza di tutti i responsabili politici e militari, affinché si ponga termine immediatamente allo sterminio in corso, si rispetti il dramma umanitario e si provveda ad agevolare l’arrivo di aiuti a cui questi nostri fratelli e sorelle hanno urgente bisogno, assicurando nel contempo le condizioni adeguate per il ritorno di quanti sono sfollati”.

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