acselLa data è quella di lunedì 21 settembre, quando dovrebbe essere convocata l’assemblea dei soci dell’azienda consorzio che gestisce la raccolta dei rifiuti da Buttigliera fino a Bardonecchia e Sestriere per definire il nuovo membro del Consiglio di Amministrazione (e il nuovo Presidente) in sostituzione del segusino Fabrizio Zandonatti.

Favorito, in questo momento, pare Alessio Ciacci, 35 anni, di Lucca, “attivo – si legge sul suo sito – nei movimenti a livello locale e nazionale per la pace, contro la privatizzazione dei beni comuni, per la tutela dell’ambiente”. Una candidatura , da quanto si sa, sponsorizzata dalle Liste Civiche (quelle per capirci vicine al movimento No Tav) e da alcuni comuni che (per numero di abitanti) detengono la maggioranza delle quote di Acsel: tra questi Avigliana, Susa, Almese, Sant’Ambrogio.

A contendergli la presidenza c’è Roberto Garbati, di Chiomonte, già amministratore delegato dell’Iren (quella che un tempo era l’azienda municipalizzata dell’elettricità di Torino) sostenuto da un gruppo di sindaci vicini al Pd ma anche dai Comuni Olimpici dell’Alta Valle.

Tra gli outsider ci sono poi Mirco Tutino, di Reggio Emilia, assessore nel suo comune a infrastrutture del territorio e Beni comuni con deleghe ad ambiente, mobilità, e lavori pubblici, politiche energetiche e il torinese Raphael Rossi

Va detto che nomi, in via ufficiale, non se ne fanno.  Emilio Chiaberto, sindaco di Villar Focchiardo, che presiede il gruppo di lavoro dei sindaci incaricato di trovare una soluzione alla successione di Zandonatti si limita a dire che “gli amministratori comunali hanno avuto modo di partecipare a tutto il percorso per la definizione dei criteri dei candidati alla presidenza da sottoporre all’Assemblea dei Soci” (cioè dei sindaci). E che “questo percorso è stato trasparente e partecipato. Saranno i soci, nell’assemblea che probabilmente si terrà a Susa il 21, a scegliere, tenendo conto che l’Acsel ha bisogno di fare un salto di qualità nei servizi che eroga, in particolare nella raccolta differenziata e nel conseguente risparmio per i cittadini

Ma non tutti stanno con la bocca cucita.  E altri sindaci di cose da dire ne hanno.

A partire dai Comuni Olimpici che si sono sentiti tagliati fuori dalla discussione. Così, Valter Marin, primo cittadino di Sestriere e Presidente dell’Unione Montana Via Lattea non le manda a dire: “La mia posizione è quella di tutti i Comuni Olimpici dell’Alta Valle: c’è la possibilità di mettere come presidente dell’Acsel un valsusino che si chiama Roberto Garbati e che dispone di un’esperienza amministrativa coi fiocchi. Il fatto che abbia gestito un’azienda come Iren è un valore aggiunto. E l’altro valore aggiunto è che lo farebbe a titolo gratuito”. Per Marin, “questa è un’occasione per dare un segnale importante ai cittadini della valle di Susa. Dobbiamo dimostrare che non ragioniamo per appartenenze politiche o partitiche ma che vogliamo fare il bene dell’Acsel e dei cittadini valsusini”.

Già, perché sul piatto, ci sono proprio gli emolumenti per il Presidente. Che nel caso del dimissionato Zandonatti valevano 27 mila euro l’anno. Secondo indiscrezioni, la richiesta (mai ufficializzata) di Alessio Ciacci sarebbe di 28 mila euro annui a cui però andrebbero sommati circa 18 mila euro per le trasferte (visto che risiede a Lucca) e una quota fino a 35 mila euro nel caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati. Mentre Mirco Tutino (di Reggio Emilia) si sarebbe detto disponibile a percepire soltanto le quote per le trasferte (“un lavoro ce l’ho – avrebbe detto – e non ho bisogno di altre entrate”) e Raphael Rossi non avrebbe avanzato richieste di tipo economico. “Come sindaco di Sestriere – dice ancora Marin – ho tagliato le spese correnti del mio Comune di 500 mila euro, sono riuscito a tenere l’Imu al 2 per mille, non ho messo l’addizionale Irpef e la Tasi è a zero. Mi spiegate con quale faccia vado a dire ai miei cittadini che voto presidente dell’Acsel uno che arriva da Lucca e che costa più di chi lo ha preceduto in quell’incarico?”.

Danilo Bar, sindaco di San Giorio e storico rappresentante della sinistra segusina, è molto critico con la formula “prendere o lasciare” delle Liste Civiche.

“Io – dice – non so neppure da chi arrivi l’idea di sponsorizzare Alessio Ciacci e non ho partecipato ad alcuna riunione spartitoria. Non faccio parte del gruppo di lavoro che, sui criteri delle candidature, ha pure lavorato bene. Il pasticcio è arrivato dopo, quando nelle riunioni successive tra i sindaci è stato proposto il candidato toscano senza nemmeno prendere in considerazione gli altri”: E pensare, aggiunge Bar, “che li abbiamo sentiti quasi tutti. A me, per esempio, ha convinto molto Tutino, di Reggio Emilia, che sulla raccolta rifiuti ha dimostrato una preparazione pari a quella di Ciacci, mentre sul rapporto che l’Acsel deve avere con i Comuni ha dimostrato una preparazione superiore”. E comunque, aggiunge Bar, “in assemblea voterò secondo coscienza, scegliendo la persona che ritengo migliore, nell’interesse dell’Acsel, del mio Comune e della Valle”. Che, precisa, “non è detto sia Tutino. Potrei anche convergere con i Comuni Olimpici dell’Alta Valle e votare Garbati, che mi pare un’ottima scelta”.

Insomma, i giochi sono aperti. E a fare da ago della bilancia potrebbero essere i sindaci di Villar Dora, Mauro Carena, e di Caselette Pacifico Banchieri. E’ Carena a dar voce alle perplessità: “Mi chiedo come sia possibile che, in tutta la valle di Susa e sul territorio della Provincia di Torino non si riesca a trovare una persona capace di fare il Presidente dell’Acsel e si debba andare a prenderlo in Toscana. Ma pazienza- aggiunge -per il quieto vivere sarei anche disponibile a votare Ciacci. A una condizione però: che il suo onorario non superi di un euro quello che era riconosciuto a Fabrizio Zandonatti”.

A tutte queste “voci” poi si somma la presa di posizione di Alfredo Monaco, valsangonese, consigliere regionale di Scelta di Rete Civica per Chiamparino che sull’argomento, il 30 luglio, ha presentato un’interrogazione. Sulla presidenza Acsel, spiega,  “finora non vi è stata alcuna gara, e i nomi che circolano sono stati suggeriti dagli amministratori locali in riunioni informali. Uno di questi peraltro, Alessio Ciacci proposto dalle Liste Civiche No Tav ovvero dall’area vicina al Movimento 5 Stelle, risiede a Lucca, per cui si ipotizzano rimborsi spese alti nell’eventualità in cui sia lui il nominato. Chiedo che la Regione intervenga indicando come è stata effettuata la scelta e quali sono i criteri per definire gli obiettivi e il compenso dell’amministratore Acsel che verrà nominato il prossimo 21 settembre dall’assemblea dei soci”.

Stante la situazione non manca chi sostiene che dal cilindro della politica valsusina potrebbe uscire il classico coniglio magico ed ecco spuntare in nomi, nei corridoi delle consultazioni, degli ex sindaci di Avigliana Carla Mattioli e di San Didero Giorgio Vair. Fantapolitica, forse.  Ma  si sa, spesso la realtà supera la fantasia…

(bruno andolfatto)