Erano quasi tutti “addetti ai lavori” i presenti alla seduta di insediamento del Consiglio dell’Unione Montana dei Comuni, giovedì 13 a Villa Ferro, Bussoleno. C’erano tutti i 22 rappresentati delle amministrazioni locali ed i 4 membri delle minoranze, questi ultimi eletti nella dibattuta conferenza straordinaria del 5 novembre.

Tre punti di carattere formale all’ordine del giorno: la convalida dei rappresentanti comunali, l’elezione del presidente e della giunta, le modifiche allo statuto. Queste ultime, approvate con una sola astensione, erano state richieste dalla Regione Piemonte affinché l’Unione assumesse due delle funzioni che i Comuni devono gestire in modo associato: protezione civile e catasto.

Il consiglio di insediamento dell'Unione dei Comuni

Il consiglio di insediamento dell’Unione dei Comuni

Ha fatto discutere infatti la nomina dell’assessore aviglianese, Baldassarre Marceca, che, pur essendo stato eletto in giunta, a breve verrà sostituito da un altro assessore, del quale non si consoce ancora l’identità. Proprio il fatto di dover accettare un membro “a scatola chiusa” ha lasciato perplessi alcuni consiglieri, ma lo stesso Marceca ha affermato di voler mettere comunque tempo ed esperienza al servizio dell’Unione.

Altro argomento di dibattito è stato il programma, da molti definito approssimativo, ma che si è specificato verrà ampliato e corretto in seguito. Qualche rimostranza, proveniente in particolare dal sindaco di Venaus Nilo Durbiano, è poi giunta anche sullo statuto, nello specifico sul peso che hanno i singoli Comuni all’interno dell’Unione. Su questo documento ci sarà spazio per degli aggiustamenti, ma difficilmente verranno apportate modifiche sostanziali.

Anche l’argomento TAV, origine di molte divisioni in Valle, ha fatto capolino nella seduta. A suscitare qualche attrito sono stati i primi atti programmati dall’Unione: un documento sulla linea Torino – Lione da presentare alla Corte dei Conti ed una richiesta d’incontro al presidente del consiglio, Matteo Renzi.

Appelli a superare le divisioni sono però giunti da diversi rappresentanti e da Sandro Plano, neoeletto rappresentante dell’Unione, che ha chiuso la seduta ricordando che “su alcuni punti la pensiamo in modo diverso, ma in questo consiglio ognuno avrà la possibilità di esprimere la propria opinione”.

 F. Borello