p1060174-lowDopo aver attraversato il nord Europa, aver esplorato la piccola Islanda, aver conosciuto la Patagonia con il suo popolo accogliente, ora hanno provato cosa significa respirare l’aria sottile delle terre alte. Anzi, altissime, quelle all’ombra delle montagne più imponenti del pianeta, dove le strade asfaltate solcano altipiani a 5000 metri di quota. 1-low
Là, dove cielo e terra paiono incontrarsi, tre giavenesi dai nomi ormai noti, Giovanni Martinacci, Barbara De Polli e Claudio Palmero, hanno pedalato e camminato per un mese, tra settembre e ottobre, in un viaggio che li ha condotti in Tibet, dalla capitale Lhasa al campo base dell’Everest.
1300 km in bicicletta, una cinquantina a piedi, dai 3700 metri d’altezza alla “cima Coppi” di 5600, seguiti – obbligatoriamente – da due guide tibetane. “E pensare che, tra tutti i posti della terra, in questo non avrei mai pensato né voluto metterci piede, per via dell’altitudine” esordisce Barbara. Poi, si sa, la vita riserva sempre sorprese.

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