Manifestazione dei lavoratori Vertek

Manifestazione dei lavoratori Vertek

Tutto come previsto e come anticipato dal nostro giornale.

Due offerte per la Vertek di Condove sono giunte entro i termini stabiliti (il 30 luglio) sul tavolo del Commissario Piero Nardi.
Una della Beltrame, l’altra dell’Aferpi, acronimo che sta per Acciaierie e Ferriere Piombino, il nuovo nome dato dal Gruppo Cevital al complesso industriale toscano già di proprietà della Lucchini.
Ma l’unica offerta giudicata in linea con le condizioni di vendita stabilite per la Vertek (ultimo pezzo rimasto in vendita della Lucchini in amministrazione  straordinaria), è quella della Vertek, visto che la Aferpi ha chiesto due mesi di dilazione in attesa di avviare i primi investimenti su Piombino.
Beltrame, con questa scelta, punta a consolidare una strategia di diversificazione nel settore degli acciai speciali. In questa ottica l’attività di Condove, dove si trafilano barre e vergella per forgia, meccanica e attrezzeria potrebbe integrarsi con il sito che il Gruppo Veneto possiede a distanza di pochi chilometri, a San Didero.
Per ora siamo solo alle dichiarazioni, con l’amministratore delegato di Beltrame, Riccardo Garrè che ha detto che il gruppo «sta avviando una diversificazione verso gli acciai di qualità a San Didero».

Molte le preoccupazioni da parte dei novanta lavoratori riassunte dal rappresentate sindacale Mario Circhirillo: “ Sembra non esserci mai fine alla nostra crisi che ormai da anni ci ha ridotti ad essere uno stabilimento con macchinari pregiati, tante possibilità future e una grande professionalità non utilizzata”.
L’unica cosa certa, ad oggi è che la produzione si è fermata

il 31 luglio. Quando riprenderà?