Le proteste del 2010 all'autoporto di Susa

Le proteste del 2010 all’autoporto di Susa

Clamorosa sentenza della sezione segusina del Tribunale di Torino che mercoledì 15 gennaio si è pronunciato a favore della richiesta di risarcimento avanzata da LTF nei confronti di alcuni esponenti del movimento No Tav, per le azioni del 2010 che ostacolarono il sondaggio “S 68” per la Torino-Lione in località Traduerivi a Susa.

La sentenza vede la condanna in primo grado di alcuni esponenti del movimento No Tav (Alberto Perino, Loredana Bellone e Giorgio Vair) che dovranno pagare a LTF l’importo di € 191.966,29 oltre alle spese di causa, a titolo di risarcimento. I fatti contestati risalgono al gennaio 2010, quando i No Tav occuparono alcuni terreni dell’autoporto di Susa, in località Traduerivi, destinati alla prima fase dei sondaggi per la Torino-Lione. Perino e altri attivisti, dopo l’identificazione, si rifiutarono di andarsene dichiarando che quanto stavano facendo era “resistenza passiva”.

Secondo Ltf però bloccarono l’apertura del cantiere. In un comunicato, Ltf commenta che “al di là del risarcimento economico la decisione del Tribunale costituisce l’ennesimo riconoscimento da parte della giustizia italiana della legalità e correttezza delle procedure per un’opera prioritaria condivisa da Unione Europea, Italia e Francia”.

Gli imputati, dopo la sentenza di questa mattina, hanno già annunciato che presenteranno ricorso

Giorgio Vair

Giorgio Vair

Loredana Bellone

Loredana Bellone

Alberto Perino

Alberto Perino