Musica. E’ uscito “Del nostro tempo rubato”, nuovo cd del gruppo rivolese. Tra gli ospiti, un valsusino Dopo tre anni dall’uscita dell’ultimo lavoro, “Pianissimo fortissimo”, venerdì 21 maggio è uscito il nuovo disco dei torinesi Perturbazione, uno dei gruppi pi๠interessanti del nuovo rock d’autore italiano. Il cd si presenta come un evento per molteplici motivi, e schiera anche un ospite valsusino.

L’occasione è pertanto ghiotta per un incontro con due membri del gruppo, Gigi Giancursi, chitarra e voce, e Cristiano Lo Mele, chitarra e tastiere. A mettere insieme l’odierna combriccola è invece Domenico “Dom” Graglia, imprenditore valsusino (la sua creatura di servizi è di stanza ad Alpignano nei pressi della Philips, e si chiama Officine Brand), ed è proprio lui uno degli ospiti del disco di cui su i parla.

A completare il quadro, il noto musicista, originario di Almese, Lorenzo “Lord Theremin” Giorda, ed il cronista del nostro giornale.

Tocca ai due Perturbazione illustrare il nuovo lavoro, un’opera mastodontica: “Si tratta del nostro White Album, perché come quello dei Beatles, è ricco di pezzi: ben 24“, spiegano Gigi e Cristiano, “abbiamo dato libero sfogo senza limiti perché crediamo che oggi fare un disco ed invogliare la gente a comprarlo, nell’era del singolo e dello scaricamento da internet è davvero un’impresa: perciò, deve valere la pena, dev’essere importante. Il nostro cd, che si chiama “Del nostro tempo rubato”, ha questa ambizione“.

Cosa c’è dentro? “Un po’ di tutte le nostre ispirazioni, si tratta di una sorta di selezione di vario materiale, che assomiglia ad una fase metaforica di trasloco, dove occorre scegliere cosa tenere e cosa scartare. Un rompere le righe in musica, che rappresenta anche un ritorno a casa, cioè ad un’etichetta indipendente, la Santeria, dopo essere passati per il colosso Emi. Come band siamo cresciuti, abbiamo messo su famiglia, siamo maturati, ci siamo dedicati come non mai a tempi politici e sciali, ed è cambiato anche il bassista“.

Ospiti? “E’ tutto piuttosto fatto in casa, con l’essenziale apporto di Fabio Magistrali: come musicisti, sul disco appaiono anche i nostri amici Dejan e Dente, senza contare Domenico Graglia al theremin“.

Graglia suona da virtuoso il suo strumento, che è il pi๠antico supporto musicale elettronico mai costruito, che si suona avvicinando e allontanando le mani a due piccole antenne, senza toccarle. La sua apparizione è relegata ad un brano piuttosto liquido, intitolato “Il palombaro”.

Così è “Del nostro tempo rubato”, nuovissimo disco dei Perturbazione, anticipato dal singolo “Mao Zeitung”. Una cavalcata lunga praticamente 75 minuti in continua oscillazione e sconfinamento tra rock ed elettronica, fresco pop e acustica d’autore, con influenze tra le pi๠varie, che vanno dai Clash agli XTC, dai Sonic Youth agli Husker Du, senza scordare i grandi cantautori italiani.

Ed un theremin tutto valsusino.

Giorgio Brezzo Perturbazione - La copertina del nuovo cd I perturbazione I perturbazione