E’ vero: cartoline non se ne spediscono più, le comunicazioni via web hanno ormai soppiantato l’invio delle vecchie lettere, anche le raccomandate vengono sostituite dalla posta elettronica certificata e l’invio delle bollette via mail è una pratica sempre più diffusa.

Risultato: le vecchie cassette delle lettere rimangono desolatamente vuote per giorni e a riempirle c’è  solo più la pubblicità.

Da qui il vero e proprio blitz di  Poste Italiane (ente un tempo dello Stato) che ha scelto di utilizzare sempre meno i postini e di introdurre la consegna della corrispondenza a giorni alterni.

Un cambiamento che non incontra il favore dei cittadini e che rischia di creare gravi problemi ad alcune imprese, come quelle editoriali, che dopo l’avvio della consegna della corrispondenza a giorni alterni iniziano già a subire gravi danni a fronte dei costi elevati sostenuti per l’invio dei giornali attraverso l’abbonamento postale.

Da settimane e settimane gli uffici del nostro giornale ricevono segnalazioni e proteste continue dai tanti lettori che hanno scelto l’abbonamento postale e che, sistematicamente, ricevono il giornale con un giorno di ritardo (quando va bene) o nei primi giorni della settimana successiva.

Insomma, quello offerto da Poste Italiane ai cittadini (e ai giornali) assume ormai i connotati di un vero e proprio disservizio.

Parte da questa considerazione l’interrogazione al Ministero dello Sviluppo Economico (che ha ottenuto il sostegno da parte di molti Comuni ed è stata sottoscritta da 40 senatori) presentata dalla senatrice del Partito Democratico Magda Zanoni: “Da più parti – spiega la Senatrice –  ci sono state segnalate grosse problematiche nella consegna della corrispondenza. Consegne a giorni alterni, gravi ritardi che creano problemi ai cittadini, alle attività economiche e agli editori di giornali. Una situazione che merita un approfondimento. Per questo abbiamo chiesto delucidazioni al Ministero competente affinché vengano spiegate le ragioni di questi disservizi e le scelte che intende fare Poste Italiane per migliorare il servizio di consegna della corrispondenza. Insieme ai colleghi Senatori, di diverse componenti politiche, firmatari dell’interrogazione abbiamo chiesto anche il sostegno dei Comuni maggiormente interessati alla problematica. Insieme potremo capire come migliorare questa situazione di reale disservizio”.

Giovedì 26 gennaio, annuncia Magda Zanoni, “arriveranno le prime risposte in Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni da parte del Sottosegretario Antonio Giacomelli e porteremo le istanze di tutti i comuni interessati alla questione”.

Tra i Comuni che hanno aderito alla sottoscrizione dell’interrogazione in valle (per ora) ci sono solo i Comuni di Avigliana, Condove e  Sant’Antonino di Susa.
Bruno Andolfatto