Almese, aprile 2008. I No Tav bloccano l'accesso all'Auditorium di Almese

Almese, aprile 2008. I No Tav bloccano l’auditorium dove dovevano parlare Bresso, Saitta e Chiamparino

Chiudere le porte a ogni forma di dialogo sulla Torino-Lione e non solo.  L’ala dura del movimento No Tav cerca di imporre la sua linea ai sindaci della bassa valle. Così, mentre si attende la risposta che il Presidente dell’Unione Montana (e sindaco di Susa) Sandro Plano darà a Paolo Foietta sul tavolo di confronto sulla Torino-Lione, i No Tav si preparano ad… accogliere (a modo loro) il sindaco di Torino e presidente della Città Metropolitana Piero Fassino atteso domani sera, mercoledì 3 febbraio, a Sant’Ambrogio per una riunione con i sindaci della zona 6 (Valle di Susa e Sangone) sul Bilancio di previsione 2016 della Città Metropolitana di Torino e sul  Piano strategico metropolitano previsto dalla Legge Delrio .

Un incontro che non ha certo la questione Tav al centro ma la volontà, come si legge in un comunicato della Città Metropolitana, di ascoltare “le esigenze e le proposte degli amministratori locali  per indirizzare le politiche per lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

Secondo indiscrezioni pare sia stato lo stesso sindaco di Sant’Ambrogio (che è anche referente dei sindaci dell’Area 6 nella Città Metropolitana) a caldeggiare la scelta del Comune sotto la Sacra per ospitare la riunione di Fassino con i sindaci valsusini e valsangonesi.  Fracchia e gli altri sindaci ora si trovano di fronte alla possibile grana di un presidio organizzato dai No Tav davanti al Municipio di S.Ambrogio per accogliere il Sindaco Metropolitano.

Stando ai rumors la Digos  avrebbe sconsigliato la presenza di Fassino all’incontro, temendo problemi di ordine pubblico.  Sono gli stessi siti  internet del movimento No Tav a lanciare l’adunata.” Mercoledì sera dalle ore 20 l’appuntamento per i no tav è in piazza del comune a Sant’Ambrogio”. Fassino e  i sindaci, si legge nel sito “parleranno di bilanci, di soldi pubblici …” E ancora: questo è “un territorio da anni governato dal partito democratico, da Fassino, Chiamparino  e Saitta. Sono le persone che hanno da sempre sponsorizzato la Torino Lione, le olimpiadi, i derivati e che hanno portato il Piemonte ad essere con le sue città una delle regioni maggiormente indebitate d’Italia. Facciamo sentire la nostra voce: di fronte all’inutile spesa del progetto Torino Lione che risposta danno dal PD ai tagli alla sanità, alle piccole opere utili, alla scuola, all’assistenza verso le fasce deboli?”.

Si ripeterà la scena vista ad Almese nell’aprile del 2008, quando a Bresso, Chiamparino e Saitta venne impedito di partecipare a un convegno organizzato dal Pd? Staremo a vedere.

Bruno Andolfatto