E’ il monumento simbolo del Piemonte che svetta alle porte della Valle di Susa in cima al Monte Pirchiriano: con il suo fascino e la sua bellezza è capace di attirare, ogni anno, 100 mila visitatori da tutto il mondo

La Sacra di San Michele è un bene di grande rilievo, è testimonianza dell’eredità storica, architettonica e spirituale non solo per la Valle di Susa ma per  tutta la regione.

La millenaria abbazia, insieme al complesso ai beni  storici e  artistici dell’area – tra cui spicca la Via Francigena della Valle di Susa, – è un patrimonio prezioso anche ai fini della valorizzazione turistica.

Per questo venerdì 15 settembre la Regione Piemonte, l’Ente Sacra di San Michele, le Unioni dei Comuni Montani della Val Sangone e dei Comuni della bassa Valle Susa e i Comuni di Avigliana, Chiusa San Michele, Sant’Ambrogio e Valgioie hanno firmato un Protocollo d’intesa per un programma di azioni di potenziamento dell’offerta turistica delle “Terre di Sacra”.

“La Sacra di San Michele può essere il bene-faro di un’area ricca di importanti attrattive storiche, culturali e naturalistiche, come testimoniano anche due recenti candidature UNESCO della Sacra e della Via Francigena, a cui si aggiunge il lavoro della Regione sui Cammini – dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte – Da oggi il nostro impegno sarà quello di costituire un tavolo di lavoro operativo che dia risposte concrete per far crescere il turismo, come d’altronde stiamo già facendo, per esempio chiedendo al Politecnico di fare uno studio di fattibilità per migliorare l’accessibilità alla Sacra”.

Gli obiettivi del protocollo sono due:

sviluppare e promuovere una nuova immagine del territorio
implementare un’offerta turistica orientata ai settori culturale, spirituale e naturalistico, sulla base delle priorità e degli ambiti di intervento individuati dagli enti firmatari.

Tutto questo attraverso la costituzione di

un Tavolo di coordinamento che avrà il compito di predisporre e attuare il piano di attività

Al tavolo potranno partecipare anche soggetti pubblici o privati che, a diverso titolo, operano sul territorio e che siano interessati a condividere progetti coerenti con gli obiettivi del protocollo.

La Sacra di San Michele, la Via Francigena, i Cammini e le altre eccellenze che gravitano intorno a tali beni, attraverso le azioni congiunte che verranno sviluppate, potranno quindi diventare risorse significative per i comuni e le comunità. Per questo dovranno essere individuati dei percorsi di valorizzazione complessiva e iniziative di ampio respiro che coinvolgano tutta l’area interessata, le strutture accessorie, le vie di accesso, i collegamenti e i servizi turistici, d’accoglienza e commerciali.

 

Il protocollo di intesa è stato firmato da

Antonella Parigi, assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte,

don Giuseppe Bagattini, rettore dell’Ente Sacra di San Michele,

Sandro Plano, presidente dell’Unione dei Comuni della Valsusa,

Carlo Giacone, presidente dell’Unione dei Comuni montani della Val Sangone,

Andrea Archinà, sindaco di Avigliana,

Fabrizio Borghesa, sindaco di Chiusa di San Michele,

Dario Fracchia, sindaco di Sant’Ambrogio,

Claudio Grosso, sindaco di Valgioie.