“La sicurezza in rete dei ragazzi è una questione che riguarda tutti, nessuno escluso”.

È quanto ricorda oggi al Sir Chiara Genisio, vicepresidente vicario della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), in occasione del Safer internet day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione europea.

“Questo appuntamento – spiega Genisio – non è uno dei tanti inseriti nel calendario. Ricorrenze in alcuni casi inflazionate. Ne siamo forse anche un poco assuefatti e disattenti. Non deve essere così per questa Giornata mondiale in quanto tematizza una questione che riguarda tutti da vicino”.

Gli studi, osserva Genisio, certificano “una realtà sempre più social, con una media di più di 5 profili a testa; adulti e ragazzi sempre più connessi via smartphone: il 95% degli adulti e il 97% dei ragazzi ne possiede uno, e cominciano sempre più presto. I più giovani usano la rete come un gioco, ma la rete è un’ambiente di vita reale, dove troviamo il bene ma anche il male.

Quale genitore lascerebbe da solo un ragazzo di notte in una grande metropoli? Nessuno! Ma ciò accade ogni giorno quando gli adolescenti rimangono connessi per ore attraverso il loro smartphone. Non possiamo, non dobbiamo lasciarli soli. Tocca agli adulti prima di tutto essere più consapevoli di cosa passa attraverso il web, e poi educare i ragazzi. Su questo i media possono tanto, vivendo la rete in modo corretto e denunciando le storture”.

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