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Tav, Matteo Renzi telefona a Stefano Esposito

“I dirigenti delle ferrovie? E chi saranno mai! Mica possono essere loro ad affossare l’alta velocità. Alla Torino-Lione ci penso io”. Forse le parole del premier non saranno state proprio queste, ma di certo deve essere stato un Matteo Renzi piuttosto deciso quello che mercoledì 12 novembre, alle ore 7.45 del mattino, ha preso il telefono in mano e ha chiamato il senatore Stefano Esposito: “Sono in partenza per l’Australia, mi dai qualche notizia sui costi della Torino-Lione?”.

Esposito, è lui stesso a raccontarlo, gli illustra sinteticamente quanto avvenuto nelle ultime due settimane. In particolare sul non proprio brillante esito dell’audizione dei vertici delle Ferrovie nella commissione lavori pubblici del Senato, martedì.

Renzi è deciso.  “Mi ha chiesto di inviargli subito – racconta Esposito – una nota puntuale e mi ha dato appuntamento, al suo rientro dall’Australia, tra martedì e mercoledì per fare il punto e chiarire quanto avvenuto”. Cosa che è avvenuta. Risultato: la Torino-Lione adesso è sulla scrivania del Presidente del Consiglio. Intanto la Commissione Trasporti del Senato ha in programma altre audizioni sull’argomento, come quella del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, ma le date sono tutte da stabilire.