hsusaIl Tar Piemonte ha respinto nei giorni scorsi il ricorso presentato dai consiglieri regionali del Movimento Cinquestelle, Davide Bono, Giorgio Bertola, Stefania Batzella, Francesca Frediani e Paolo Mighetti contro la delibera di revisione della rete ospedaliera della Giunta Chiamparino. Per i Cinque stelle la delibera avrebbe dovuto essere approvata dal Consiglio regionale ed assoggettata al dibattito politico tipico delle assemblee legislative.

Per l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta la sentenza del Tar dimostra che sono stati “riconosciuti completamente sia il merito sia la correttezza della procedura adottata dalla Giunta”.

Secondo i giudici del Tar la Giunta Chiamparino “lungi dall’usurpare un potere che non le apparteneva, ha, in verità,
dettato le disposizioni indispensabili per adeguare la rete ospedaliera regionale piemontese ai nuovi cogenti parametri, senza adottare un nuovo piano socio-sanitario, bensì svolgendo le funzioni di indirizzo tecnico-amministrativo e di coordinamento delle attività delle aziende sanitarie attribuitele dalle norme”.

“Tutti i ricorsi contro la delibera della Giunta regionale 1-600 che ha rivisto la rete ospedaliera del Piemonte si sono
dimostrati infondati, anche quelli più ’politici’ che contestavano la correttezza delle nostre procedure: sono sempre
stato convinto di aver agito nel rispetto della norma e per il bene della sanità piemontese” ha commentato l’assessore Saitta.

“Sapere che il Tar ci ha dato ancora una volta ragione, mi rafforza nel lavoro che resta da completare per chiudere
finalmente la pagina del comissariamento e far uscire il Piemonte dal piano di rientro dal debito sanitario”, ha aggiunto Saitta.

“Confido che tutti i soggetti che avevano scelto la via giudiziaria per contrastare il riordino della sanità piemontese
comprendano che la Giunta Chiamparino ha agito con serietà, correttezza e soprattutto con la competenza necessaria” ha concluso l’assessore, ricordando che sulla delibera 1-600, la Regione ha visto le proprie ragioni riconosciute dinanzi al Tar anche per altri ricorsi: sia nei tre presentati dai Comuni di Nihelino, Moncalieri (Torino) e dalla casa di cura Cellini, contrari alle scelte sui reparti di emodinamica, sia per quello presentato dal Comune di Tortona (Alessandria). Il Comune di Susa aveva invece ritirato il proprio ricorso